“Yellow Factory ha riacceso la luce sul Marano”

Recuperato dal degrado anche il giardino esterno, sabato ospite Fabrizio Corona, ma in veste di Dj

“Yellow Factory ha riacceso la luce sul Marano”

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Riccione. “Con il progetto Yellow Factory – spiega uno degli ideatori, Giorgio Galimberti – abbiamo acceso una luce nel buio del Marano, finalmente questa zona di Riccione è tornata a vivere e ce la metteremo tutta per continuare a illuminarla con i nostri eventi, artisti e incontri culturali, nell’ex night club confiscato alla mafia e nel giardino Lime, che abbiamo recuperato dal degrado più assoluto. Dietro a questo progetto c’è infatti un’impresa, che come tale ha fatto e continua a fare investimenti per stare sul mercato, a iniziare dai costi sostenuti per riqualificare l’immobile, sia esternamente che internamente, per finanziare le molteplici attività culturali che si sono svolte in meno di due anni: cito solo Talk About e Social Things, due format che hanno portato a Riccione e messo a disposizione completamente gratis per i riccionesi, personaggi a livello nazionale della cultura, della televisione e dell’arte, arricchendo l’offerta della Città soprattutto durante la stagione invernale, meno turistica e per questo anche più difficile dal punto di vista commerciale. Ma avevamo preso un impegno con la Città e pensiamo di averlo mantenuto: ora questi spazi sono completamente rinnovati e l’attività precedente è stato ormai soppiantata anche nell’opinione pubblica dalle immagini positive degli incontri e delle iniziative culturali che siamo riusciti a organizzare. Solo con le nostre forze, e di questo ne siamo orgogliosi. Come siamo fieri di avere riacceso l’interesse su tutta l’area del Marano, oggettivamente abbandonata al degrado più assoluto: nel parcheggio antistante c’erano spaccio e prostituzione, oggi, grazie alle nostre iniziative, è diventato uno spazio riutilizzabile da tutti, a iniziare dagli albergatori. Per non parlare delle innumerevoli segnalazioni e collaborazioni con le forze dell’ordine per contrastare l’occupazione abusiva delle colonie abbandonate. O del recupero del giardino e la pulizia del parco retrostante. Sono stati investimenti, certo, ma anche una sfida. E il vedere rifiorire questa zona, con nuove attività che aprono qui attorno, è una soddisfazione anche per noi che ci abbiamo creduto fin dall’inizio”.

“Investimenti e progetti – aggiunge Beatrice Leonardi, Direttore Artistico di Giardino Lime – che hanno permesso di creare Lime, un locale innovativo con un’attenzione particolare alla qualità, che si rispecchia nel format ideato per le serate, dalla cena spettacolo agli ospiti speciali, fino agli eventi promozionali, come abbiamo fatto con la presentazione della nuova Aston Martin l’estate scorsa. Vip, fashion e buona musica, ma anche tanti ragazzi normali che vengono qui ogni sabato sera per divertirsi. E noi lavoriamo per questo, per proporre sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di più: il 16 giugno ospiteremo Fabrizio Corona, ad esempio, verrà qui in veste di artista, come lui stesso ci ha proposto, scegliendo Lime per lanciare il suo nuovo progetto legato alla musica. Farà il Dj, non verrà a parlare del suo passato, ma crediamo che attraverso la musica riuscirà comunque a trasmettere quello che ha provato e le emozioni che prova oggi”.

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