Presentato alla Reggenza l’Annuario della Dante Alighieri

Grande l’apprezzamento delle Loro Eccellenze per il traguardo del decimo anno, a testimonianza dell’amore per la Repubblica

Presentato alla Reggenza l’Annuario della Dante Alighieri

La Dante Alighieri presenta l’Annuario decima edizione
Pronto il volume “Identità sammarinese” decima Edizione
Al Teatro Titano la presentazione del XLIII Annuario

San Marino. Con grande orgoglio per l’importante traguardo, la Società Dante Alighieri di San Marino ha avuto l’onore di offrire all’Eccellentissima Reggenza, nella mattinata di mercoledì, il decimo numero del suo prestigioso annuario, che lunedì prossimo 10 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Conferenze Cassa di Risparmio in Palazzo SUMS, a cura del dott. Antonio Morri, sarà presentato alla cittadinanza.

Frutto delle fatiche di numerosi autori, coadiuvati dalla Commissione che segue il Progetto Annuario presieduta da Luigi Lonfernini, e grazie al coordinamento editoriale di Paola Masi, la pubblicazione, distribuita già dalla prossima settimana nelle edicole e librerie, conta quest’anno ancor più contributi rispetto alla già ricca scorsa edizione, risultando, di fatto, l’annuario più voluminoso e sfaccettato di sempre.

Pubblicato per i tipi delle Arti Grafiche Sammarinesi grazie alle donazioni di Cassa di Risparmio e della Società Unione Mutuo Soccorso, “Identità Sammarinese” si conferma anche nel 2018 una delle palestre culturali e civiche più autorevoli della Repubblica, luogo d’incontro di autori, saperi e temi diversi, in perenne dialogo per il bonum comune. Proprio il taglio transdisciplinare, unito all’attualità degli argomenti affrontati (anche e soprattutto quando storici o memorialistici), ne hanno fatto e ne fanno un punto di riferimento per la riflessione culturale e democratica sammarinese.

Grande l’apprezzamento delle Loro Eccellenze, che hanno espresso al presidente Franco Capicchioni, ai soci ed agli autori presenti viva soddisfazione per la meritoria iniziativa. Il decennio di ininterrotta e rinomata attività editoriale non conclude infatti un percorso: testimonia semmai una vocazione e un amore per la Repubblica destinato ad alimentare a lungo l’officina culturale della Dante.

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