WorldConnex: l’innovazione al servizio della diagnostica

Si è concluso il primo step del progetto Corno d’Africa dedicato alla telepatologia, ossia la diagnosi di anatomia patologica effettuata a distanza

WorldConnex: l’innovazione al servizio della diagnostica

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San Marino. In Paesi in cui le risorse informatiche non sono adeguate e l’accesso a internet è pesantemente interdetto, nasce un sistema che riesce a creare canali di comunicazione stabili e sicuri anche nelle condizioni più proibitive: WaidX. Ma come può questo sistema influire sulle vite umane? Semplice: trasportando dati clinici da una parte all’altra del mondo e dando così la possibilità ai medici di fornire diagnosi e consulti a distanza ed in tempo reale. Proprio in quest’ottica di cooperazione, pochi giorni fa, si è concluso il primo step del progetto Corno d’Africa dedicato alla telepatologia, ossia la diagnosi di anatomia patologica effettuata a distanza, che consentirà di avviare programmi di prevenzione e diagnosi oncologica in diversi paesi del nord-est africano.

La visione di WorldConnex, start up innovativa dell’Incubatore Techno Science Park San Marino Italia che realizza WaidX, è particolarmente ambiziosa poiché mira alla creazione di modelli sanitari di alta qualità impiegando risorse limitate e a basso costo. “Da alcuni anni, grazie all’Associazione Patologi Oltre Frontiera, l’Ospedale gibutino di Balbalà, dispone dell’unico dipartimento di anatomia patologica dello Stato. Ora, WaidX ha reso possibile l’interazione quotidiana tra il personale locale e gli specialisti italiani che seguono il progetto” afferma M. Botteghi, CEO di WorldConnex, al rientro dal suo viaggio in Gibuti.

 

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