Confronto dopo lo sciopero: dalla maggioranza comunicato mistificatorio

Domani mattina a Domagnano si riunisce l'Attivo CSU sui temi dello sciopero generale del 30 maggio scorso. Mercoledì 13 giugno conferenza pubblica "Dopo lo sciopero, il Governo dov'è?" La CSU a confronto con esponenti delle forze politiche di maggioranza e opposizione

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San Marino – È un comunicato mistificatorio e beffardo quello che ha emesso la maggioranza consiliare due giorni dopo l’incontro avuto venerdì scorso con la CSU a seguito dello sciopero generale. Un comunicato in cui le forze che sostengono il Governo dichiarano una disponibilità al confronto che in realtà non s’è vista e non si vede minimamente. Infatti, rispetto alle richieste circostanziate della CSU è arrivato un no su tutta la linea. Per la CSU il confronto ha senso se vi è disponibilità a considerare nei fatti le richieste sindacali, altrimenti sono solo parole vuote.

Nell’incontro di venerdì, la prima dimostrazione dell’atteggiamento della maggioranza si è vista chiaramente sul Decreto per la Tassa Patrimoniale, che la CSU ha chiesto di sospendere per renderlo più equo attraverso una serie di modifiche e correzioni. La delegazione di maggioranza ha invece confermato l’intenzione del Governo di tirare dritto con la ratifica consiliare, essendo iscritto al primo punto della sessione del Consiglio che si apre giovedì 14 giugno. Quindi, la richiesta della CSU è caduta nel vuoto! Ricordiamo che le proposte sindacali sono basate in primo luogo sull’introduzione della progressività delle aliquote, il cumulo tra beni mobili e immobili, la non tassazione del patrimonio netto delle imprese, la caduta del segreto bancario interno. Alla domanda di verità sulla crisi delle banche non è pervenuta nessuna risposta. Sindacato, lavoratori e cittadini invece vogliono sapere come è stato determinato il debito di Carisp, che va ad ingigantire il debito pubblico, e a quanto ammonta realmente – visto che la cifra di 534 milioni per non ci convince – se si vuole concordare gli interventi che sono necessari al risanamento del bilancio pubblico.

Risposta non pervenuta anche alla richiesta di avere le massime garanzie sulle risorse di Fondiss; queste risorse, pari a 63 milioni di euro, finora depositate in Banca Centrale, devono tornare dal 1° luglio nella disponibilità del Comitato Amministratore, ed essere investite alle migliori condizioni possibili presso le banche, ad eccezione della banca che finora ne ha beneficiato. La CSU ha inoltre chiesto di sapere quali titoli nel luglio scorso sarebbero stati acquistati e per quale durata, informazione questa nella disponibilità di BCSM e non certamente violatoria – se divulgata – di nessun segreto, men che meno quello istruttorio.

La CSU ha quindi posto alla maggioranza la necessità di riattivare i contratti integrativi dei dipendenti degli istituti di credito, attraverso il ritiro dei recessi messi in atto dalle direzioni delle banche. Ciò, ad iniziare da Cassa di Risparmio. Su questa tematica la maggioranza, in maniera pilatesca, si è trincerata dietro una presunta non competenza, che non possiamo assolutamente accettare, in quanto soprattutto per Carisp, che è una banca che appartiene allo Stato, la parte pubblica ha piena responsabilità. Sul tema generale dei contratti, ha aggiunto la CSU, vanno riavviate le trattative per i rinnovi dei diversi contratti scaduti, tra cui quello della PA, fermo da quasi 10 anni. Sul piano generale, pesa come un macigno il fatto che il Congresso di Stato non abbia ancora dato nessuna disponibilità alla ripresa del confronto politico con la CSU dopo lo sciopero. Il Governo deve dare un segnale ai tantissimi lavoratori e cittadini che hanno partecipato alla manifestazione, uscendo dall’arroccamento in cui si è isolato e ricostruendo un rapporto di fiducia con la cittadinanza. l’Esecutivo deve aprire il tavolo politico generale che la CSU ha chiesto fin dal febbraio scorso.

Intanto a quasi due settimane dallo sciopero generale, tornano a riunirsi i delegati sindacali della CSU. L’appuntamento è in calendario domani, martedì 12 giugno, dalle 8.30 alle 12.30 presso la Sala Montelupo di Domagnano. Al centro della discussione il primo bilancio degli incontri svolti con le forze politiche di maggioranza e opposizione e i temi che lo scorso 30 maggio hanno portato in Piazza della Libertà migliaia di lavoratori, pensionati e cittadini. Temi che restano sempre in primo piano.

Le iniziative della CSU proseguono con una conferenza pubblica dal titolo “Dopo lo sciopero il Governo dov’è?” in programma mercoledì 13 giugno alle ore 21.00 presso la sala Montelupo di Domagnano. I Segretari Generali di CSdL e CDLS si confronteranno sui temi dello sciopero con esponenti delle forze politiche di maggioranza e opposizione; interverranno i Consiglieri Nicola Selva, di Repubblica Futura, ed Elena Tonnini, del Movimento Rete. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

CSU

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