Fups sulla Sanità: serve un piano per arginare l’esodo dei medici

Dalla Federazione Pensionati, l’imperativo di assicurare un'assistenza di qualità

Fups sulla Sanità: serve un piano per arginare l’esodo dei medici

#INSIEMEper è il titolo della 11a Assemblea Congressuale FUPS
Sanità: prospettive per domani
Domenica 19 novembre festa del tesseramento FUPS-CSdL

San Marino – Il Direttivo FUPS-CSdL (Federazione Pensionati) esprime la massima solidarietà a tutta la CSU sotto attacco ed in particolare al proprio Segretario Generale Giuliano Tamagnini, bersaglio di incresciosi atti intimidatori nel recente periodo, e fa propri i recenti comunicati CSU. Il fine di questi tentativi di diffamazione è quello di screditare la dirigenza sindacale del sindacato unitario e al contempo creare le condizioni per mettere le mani sui fondi pensione, attuale sostegno del sistema creditizio sammarinese. Ma noi ribadiamo con forza: giù le mani dai fondi pensione!

Il Direttivo FUPS-CSdL da sempre sostiene che la gestione dei fondi è un diritto-dovere che spetta unicamente ai legittimi proprietari che sono i lavoratori, i pensionati e dei loro rappresentanti. Sia nel Consiglio di Previdenza che nel Comitato Amministratore di FONDISS ai rappresentanti dei lavoratori, dei pensionati e delle organizzazioni datoriali deve essere dato il massimo controllo sulla gestione dei fondi pensione.

Il Direttivo ha quindi preso in esame la difficile situazione del sistema sanitario ed ospedaliero, ad iniziare dalle criticità che ci vengono riportate giornalmente dai nostri iscritti presenti nella casa di riposo di Fiorina; dopo 8 mesi dal trasferimento dalla vecchia sede, siamo ancora in attesa di una definitiva sistemazione dell’organigramma del personale addetto alla cura degli ospiti.

Dall’ospedale sta continuando l’esodo dei medici, creando difficoltà per il mantenimento di adeguati standard di qualità di assistenza, di cui i cittadini sammarinesi sono sempre andati fieri. Occorre intervenire con un’azione comune di tutte le forze sociali, attraverso un piano di rilancio del sistema sanitario condiviso e lungimirante, che dia certezze ai medici e al personale sanitario, e permetta di ritornare ai livelli qualitativi di pochi anni orsono. Ciascuno deve dunque svolgere il suo ruolo e assumersi le sue responsabilità.

Nell’ambito delle politiche di sostegno ai cittadini più deboli, diviene importante e prioritario istituire un fondo per la non autosufficienza, che va abbinato alla necessità di fornire cure adeguate ai malati cronici lungodegenti. Perché ciò avvenga in maniera adeguata nei casi di effettiva necessità, è di primaria importanza introdurre quanto prima anche a San Marino un documento equivalente all’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, in modo da permettere la verifica dello stato patrimoniale ed i redditi della persona interessata e del suo nucleo familiare. Questo si lega anche all’applicazione della riforma tributaria del 2013, che va resa pienamente operativa.

Il Direttivo ha quindi riportato l’attenzione sulla riforma pensionistica, di cui non si hanno più notizie. Infatti, dopo alcuni incontri con il Governo di avvio del confronto tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, e dopo le serate con la cittadinanza organizzate dallo stesso Esecutivo, il confronto è completamente fermo.

A questo punto il nostro timore è che stante l’attuale clima di conflittualità, e visto che nel Piano Nazionale di Stabilità e Sviluppo il Governo ha inserito l’impegno a varare la riforma pensionistica entro il 2018, ci potremmo trovare improvvisamente una legge portata in prima lettura senza avere nessuna possibilità di concertazione su questa riforma di vitale importanza per tutta la popolazione di San Marino.

Nell’auspicare che questi timori vengano presto fugati, ci aspettiamo invece dal Governo la volontà di riprendere il confronto per realizzare – prendendosi tutto il tempo necessario – una riforma condivisa e concertata con le parti sociali e da sottoporre alla valutazione dei lavoratori e dei pensionati, che assicuri a tutte le generazioni trattamenti pensionistici che permettano livelli di vita dignitosi.

Nel complesso, il Direttivo ha espresso la convinzione che solo unendo le forze sane della società e affermando il metodo del dialogo e della partecipazione democratica  alle scelte, ricercando il contributo progettuale di tutti, si possa davvero salvare il paese e ridargli una prospettiva di stabilità e benessere sociale.

FUPS-CSdL – Federazione Unitaria Pensionati Sammarinese

COMMENTA L' ARTICOLO