Cucine dell’ISS, si vuole andare verso l’esternalizzazione?

Porsi questo interrogativo è d'obbligo, visto che da mesi la cucina dell'ospedale è sotto organico e opera con grandi difficoltà

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San Marino – Le Federazioni Pubblico impiego della CSU hanno deciso di redigere questo comunicato stampa dopo due incontri e 6 mesi di rassicurazioni verbali da parte della Direzione ISS riguardo alla situazione del servizio cucine ISS. Da mesi, ormai, la situazione del servizio è inaccettabile, e non per cause organizzative come poteva apparire, a detta della direzione ISS, ma a causa della continua carenza di personale. Una situazione a cui evidentemente non si vuole porre rimedio poiché nel caso in cui – come più volte affermato – non vi fosse personale disponibile nelle pubbliche graduatorie, sarebbe bastato richiamare il personale che una volta incaricato per tale servizio è stato poi adibito (non si sa perché e con quale procedura) ad altri servizi e mansioni all’interno dello stesso ISS. Da mesi chiediamo che tale personale venga restituito al servizio cucina dell’ospedale, e da mesi la direzione ISS prende tempo. Perché? Non volendo entrare ulteriormente in tale situazione (peraltro molto grave) che potremmo chiamare, nella maniera più soft possibile, di “favoritismo”, ci vogliamo invece chiedere perché dopo sei mesi ancora non si ponga rimedio alla situazione.

Durante tale periodo ci siamo trovati costantemente di fronte al solito “muro di gomma” al quale ormai siamo abituati, anche visti i precedenti della telenovela Casale La Fiorina e in merito all’organizzazione del nucleo di Terapia Intensiva; purtroppo ci rendiamo conto di dare un gran fastidio e probabilmente siamo visti come un problema, non come una risorsa con cui collaborare. Ciò è un peccato, per tutti.

Intanto tutti i problemi rimangono sul campo; ci siamo anche chiesti se questa situazione di difficoltà nel servizio cucine dell’ISS non si stia verificando per una precisa volontà, tesa a smobilitare un servizio che giorno dopo giorno sta perdendo in qualità, dove il personale è incorso in infortuni dovuti molto probabilmente al fatto che si lavora in scarsa sicurezza. Si potrebbe addirittura pensare che creare una situazione di difficoltà possa preparare il terreno per una ulteriore esternalizzazione del servizio (in parte già avvenuto con le cucine del Casale la  Fiorina); è la vecchia e cara logica del “tanto peggio tanto meglio”, per intenderci.

Se ciò fosse vero rappresenterebbe un caso di evidente mala gestione, per non dir  peggio. La situazione delle cucine dell’ISS potrebbe, ad uno sguardo superficiale, apparire secondaria nell’ambito dei servizi ospedalieri, ma così non è. Si pensi che fino a qualche mese fa, con un organico di addetti effettivi “normale”, si garantiva un servizio decisamente migliore rispetto ad oggi, dove siamo addirittura al punto di avere un menù estivo già approvato ma che non trova esecuzione per la carenza di personale. A tutt’oggi ai pazienti ricoverati in Ospedale viene offerto un menù monopiatto invernale! Nonostante i due incontri e tutti i tentativi di interlocuzione, da parte della Direzione ISS non si è avuta risposta alcuna. Chissà che a pensar male…

Federazioni Pubblico Impiego CSU

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