Telecomunicazioni a San Marino: l’illusione dei 135 milioni di euro

Vista l’importanza dell’investimento e alla luce delle incertezze che emergono dalla rappresentazione delle cifre esposte chiediamo alla Segreteria di Stato di esporre in maniera dettagliata numeri e ipotesi fatte nella definizione del business plan

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San Marino. Prendiamo atto di quanto espresso dalla Segreteria di Stato all’Industria in merito alle valutazioni fatte nell’adozione del piano sulle telecomunicazioni per rinnovare, ancora una volta, le nostre perplessità sui numeri presentati. Si parla, nel comunicato della Segreteria, di ricavi stimati in maniera cautelativa in circa 135  milioni di euro. Un numero questo che non trova alcun riscontro con le dimensioni del mercato sammarinese anche considerando la presenza di frontalieri e turisti. Quelli che invece sono certi sono i costi che sono stati stimati  (anche questi in maniera conservativa?) in 90 milioni di euro. Vista l’importanza dell’investimento e alla luce delle incertezze che emergono dalla rappresentazione delle cifre esposte chiediamo alla Segreteria di Stato di esporre in maniera dettagliata numeri e ipotesi fatte nella definizione del business plan.
Dica il Governo ai cittadini da dove usciranno i ricavi “monstre” di 135 milioni e chi si è assunto la responsabilità di questi numeri. Dica se questi numeri sono stati convalidati da un “advisor” di primaria rilevanza internazionale, cosi come avviene in altri settori strategici del Paese, oppure se è esclusivamente frutto del lavoro del comitato interno. Dica quali saranno le quote di mercato tra gli operatori, quante linee fisse e quante mobili sono previste e quali i prezzi di riferimento. Dica ai cittadini come intendono ricavare introiti dalla presenza dei frontalieri e dei turisti in un contesto in cui il roaming internazionale sta scomparendo. Ci dicano anche se operatori mobili low cost  come Iliad, Ho. e Kena sono compatibili con i valori espressi nel business plan. Vale la pena infine ricordare che nuovi servizi – vedi ad esempio il 5G – di norma non portano ad un incremento dei ricavi ma esclusivamente al mantenimento della linea dei ricavi negli anni. Basta semplicemente pensare che negli anni si è passati da collegamenti di accesso ad Internet tramite linea telefonica analogica a 64Kbit/s ad accessi ultra-veloci con canoni che nel frattempo hanno visto addirittura una riduzione.
Per finire ci dica anche quanti milioni di euro AASS ha accantonato per il progetto e per quali anni, e che cosa accadrà se non verranno confermati i numeri del business plan e quale copertura pubblica è stata prevista se fosse necessario negli anni sostenere economicamente il progetto. Si spieghi anche ai sammarinesi perché si è scelto di utilizzare risorse pubbliche per finanziare acquisti da ZTE realizzando nel frattempo tagli lineari alla spesa sociale e introducendo l’ennesima tassa patrimoniale e quali sono le reali motivazioni, oltre a quelle di realizzare una rete pubblica, che giustificano l’ostinazione con la quale si intende portare avanti il progetto senza alcun contraddittorio e senza una verifica puntuale sui dati presentati.
In qualità di cittadini sammarinesi e di operatori del settore chiediamo quindi che vengano resi pubblici i dettagli del business plan sia in termini di costi che di ricavi e che siano date le riposte alle nostre domande.
La Rappresentanza Sindacale di TIM San Marino
Luigi Giardi
Paul Salvi
Claudio Bernardi
Erik Casali

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