Banche: mai più spese di chiusura per i conti correnti

È la direzione che sta prendendo il settore. Il meccanismo delle spese aveva scatenato una raffica di critiche da parte dei consumatori. Le associazioni dei consumatori ora chiedono regole chiare

Banche: mai più spese di chiusura per i conti correnti

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San Marino. Fino a poco tempo fa, chiudere un conto corrente a San Marino non era poi così ‘indolore’: in genere gli istituti di credito chiedevano una somma per estinguere il rapporto tra cliente e banca, con cifre comprese, solitamente, tra i 50 e i 90 euro. A segnalarlo erano gli stessi consumatori che, per diverso tempo, non hanno risparmiato critiche a questo meccanismo, specie attraverso i social network.
Ma qualcosa è cambiato, almeno secondo gli operatori del settore. Per trattare queste operazioni oggi le banche prendono, come riferimento, il regolamento numero 4 del 2014 di Banca Centrale, aggiornato nel corso del tempo. Il testo stabilisce che, in caso di recesso, i contratti quadro possano essere “sciolti in qualsiasi momento dal cliente, senza penalità e senza spese di chiusura”.
Cassa di Risparmio spiega che tali somme non vengono più richieste al cliente che decida di chiudere il conto. Prima era previsto un contributo di circa 90 euro. Alla decisione si è arrivati dopo un confronto tra banche.
Tutti gli istituti contattati hanno affermato di non chiedere, o di non chiedere più, le spese di chiusura. Un contributo potrebbero essere necessario in caso di contratti particolari, ma il risparmiatore comune sarebbe escluso. Allo stesso tempo, però, potrebbe essere necessario pagare una certa cifra per operazioni straordinarie legate al conto corrente che si sta chiudendo, ad esempio dopo una particolare e complessa richiesta di pratiche.
Vale sempre la regola in base alla quale è buona norma leggere bene le condizioni contrattuali del conto corrente. Le associazioni dei consumatori hanno ricevuto lamentele sulla questione fino a poco tempo fa. Lo segnalano sia Ucs che Asdico. L’Unione consumatori sammarinesi anticipa che chiederà un incontro con le autorità di settore per comprendere quale sia la normativa di riferimento per un’applicazione corretta. Secondo l’Adsico è il momento che Banca Centrale stabilisca regole chiare e che le faccia rispettare. (Fonte: San Marino RTV)

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