Notizie senza freno, lo sdegno dei medici e dei giornalisti

La pubblicazione dei dati personali della ragazza morta in un incidente stradale, solleva un mare di polemiche

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San Marino. Fin dove deve arrivare la libertà di stampa? E il diritto di cronaca? Ci sono leggi non scritte che però appartengono al cuore, alla cultura, alla sensibilità di tutti noi. E sarebbe bene rispettarle. Lo sdegno è salito molto alto quando, nelle ultime 24 ore, sono stati pubblicati gli esami medici della ragazza morta in un incidente stradale sullo Stradone. Tribuna politica web non pubblica articoli di cronaca, i nostri lettori ormai lo sanno, quindi non abbiamo riportato l’incidente. Non ci interessa qualche like in più sulle disgrazie altrui.

Tuttavia, crediamo sia nostro dovere contribuire a far presente all’opinione pubblica lo sdegno che, per fortuna, è montato sulla pubblicazione di dati personali che non aggiungono niente alla notizia della morta e invece mancano di rispetto a lei, alla sua famiglia, ai suoi amici.

Di seguito la nota di Medici e Infermieri, e quella della Consulta per l’Informazione.

“In riferimento a quanto accaduto in data 11/01/2018 in merito alla pubblicazione apparsa su un giornale on line degli esami ematici della sfortunata ragazza coinvolta nell’incidente stradale mortale occorso qualche giorno fa, A.S.M.O, Associazione Sammarinese Medici Ospedalieri e A.I.S, Associazione Infermieristica Sammarinese intendono comunicare quanto segue: ASMO e AIS condannano pubblicamente e si dissociano dal grave atto di divulgazione di dati sanitari sensibili in qualunque forma e verso qualunque soggetto. Ritengono altresì inaccettabile la “fuga” di tali notizie dall’Ospedale di Stato; a tutela della deontologia e onorabilità dei professionisti che all’interno vi lavorano, ritengono doveroso far luce sull’accaduto anche mediante il ricorso alle adeguate vie qualora si riscontri l’ipotesi di un reato, nei confronti di chiunque si sia reso protagonista di un atto di tale portata”

“La Consulta per l’Informazione stigmatizza la pubblicazione di informazioni mediche in spregio dell’etica professionale ed in contrasto al codice deontologico, specie in vicende così delicate e gravi. Sull’accaduto verrà fatta opportuna segnalazione all’Autorità Garante per l’Informazione.”

 

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