Residenze nel centro storico: solo il buon senso ci salverà!

Paola Barbara Gozi si inserisce nell’accalorato dibattito sulla gestione per l’accesso e la sosta dei residenti del Centro Storico

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San Marino. In riferimento al prossimo regolamento per l’accesso e sosta nel Centro Storico di San Marino, da cittadina sammarinese residente, chiedo al Governo, ai signori tecnici e professionisti che lo hanno discusso e stilato, di mostrare sensibilità considerando i dialoghi intercorsi, le proposte fornite, la nostra preoccupazione che l’attuazione del regolamento porterà, quale una vita famigliare quotidiana a dir poco assurda e complicata.
L’emanazione di tale patetico regolamento non ha infatti incluso che San Marino, la Capitale, non è nata da sempre, ma è frutto ad un certo momento della storia che ben tutti conoscono, dall’evoluzione sociale, dall’insediamento di abitanti che lentamente con sacrifici e volontà hanno costruito le case intorno alla Basilica e non solo. Pertanto la nostra Capitale non esiste in natura, ma esiste nella nostra storia, nel nostro passato, grazie anche a quegli abitanti, alle generazioni passate che con ostinazione hanno dimorato e costruito botteghe e negozi, giungendo così ad oggi con l’insediamento di altri cittadini residenti che, sempre con amore, volontà e sacrifici, hanno formato una famiglia o vivono da soli, mantenendo così vive e decorose quelle case e palazzi che vuote sarebbero diventate scheletri portando San Marino ad una città fantasma.
La vita di noi residenti è scandita da orari, scadenze e limitazioni che finora abbiamo sempre giustamente rispettato per affetto rivolto non solo al nostro Paese, ma anche verso le Istituzioni e i commercianti tutti che ne potevano trarre beneficio.
Abbiamo sempre spostato le nostre autovetture durante cerimonie importanti e ufficiali, seguito alla lettera le innumerevoli ordinanze che vietavano l’entrata e l’uscita dal Centro Storico durante le tante manifestazioni; non abbiamo mai parcheggiato le macchine in determinate zone durante l’allestimento e la permanenza delle casette di legno; durante l’estate abbiamo cercato, visto l’afflusso turistico, di entrare ed uscire il meno possibile per non arrecare danno ai commercianti e alle persone. Ogni qual volta per emergenza siamo passati davanti ai negozi, le scuse sono state sempre rivolte.
Noi cittadini residenti e commercianti ci siamo sempre aiutati in caso di necessità, nei piccoli paesi d’altronde vige la collaborazione, l’aiuto reciproco… ed è bello.
Questo però non è stato compreso da coloro che hanno preso la decisione di attuare il Regolamento, un regolamento offensivo che porterà noi abitanti a sacrifici enormi, ad una tempesta nelle case in quanto i componenti della singola famiglia dovranno giornalmente discutere chi potrà tornare a casa, chi potrà/dovrà fare la spesa perché munito di permesso, chi potrà/dovrà sostare mentre altri dovranno parcheggiare lontano. Quando qualcuno si sentirà poco bene, non avrà l’opportunità di andare dal medico perché non disporrà la macchina vicina; un anziano, e a San Marino centro ve ne sono, e anche la sottoscritta lo diventerà, dovrà salire e scendere più volte a piedi dal centro per andare a prendere la macchina e riportarla via, anche nei giorni più avversi dell’anno (inverno con il ghiaccio per la strada e freddo; d’estate con forte caldo), un’assurdità.
Tra noi residenti c’è chi farà a gara per accaparrarsi il posto. Incredibile…una gara!
Mi chiedo pertanto se al tavolo di discussione coloro che hanno studiato questi meccanismi, hanno compreso, si sono soffermati con attenzione, cosa significa per le famiglie, per gli anziani, per le persone sole, vivere in un centro senza poter sostare la macchina vicina a casa, la propria casa comprata, ereditata, affittata, mantenuta con continui sacrifici per il bene del centro e del turismo, non solo economici, ma proprio famigliari e organizzativi considerando altresì che oltre aver problemi di viabilità e sosta, non disponiamo di servizi di prima necessità… non abbiamo più nulla nel nostro Paese.
Niente negozi di frutta e verdura; giornalaio; poste; macellaio; medico di base; cinema; Rettore della Basilica; ausilio per entrare in quest’ultima (la pedana elettrica non la fanno funzionare!); farmacia chiusa la domenica.
Però abbiamo tanti negozi turistici, un piccolo Market che è la nostra salvezza e un negozio di pesce che apre la mattina una volta la settimana.
Alla luce di quanto riportato, consiglio vivamente, prima di attuare forti limitazioni a noi residenti effettivi, di verificare coloro che hanno una residenza fittizia facendo così numero in modo illecito; di non delimitare le strade con gli stalli in quanto siamo all’interno di un Centro Storico e non in una metropoli; di dare ad ogni componente famigliare il permesso di entrare e sostare vicino a casa, un diritto di ognuno; di non limitare la sosta nel periodo aprile-ottobre, ma solamente in particolari occasioni come è stato sino ad ora.
A mio avviso credo che solo considerando il cittadino come una risorsa che ha una funzione insostituibile: la salvaguardia del tessuto socio-economico del proprio Stato, altresì che ogni singolo cittadino ha diritto ad una vita privata e familiare che va protetta e tutelata, si possa poi giungere ad una soluzione dettata dal buon senso.
Paola Barbara Gozi

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