I Reggenti alla cerimonia per Santa Barbara

Celebrazioni solenni in Repubblica per la festa di Santa Barbara, patrona degli artiglieri, salutate dai tradizionali colpi di cannone. Ad accompagnare la Reggenza il Segretario di Stato Nicola Renzi

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San Marino. La festività di Santa Barbara, 4 dicembre, è una di quelle ricorrenze che da tempo i cittadini non ricordano più. Eppure, nelle istituzioni, è ancora una festa molto sentita, celebrata e rispettata. Cosicché si tramanda negli anni un cerimoniale che è sempre pieno di fascino. Santa Barbara, martire cristiana, è molto popolare ovunque, ed è patrona degli artiglieri. Per antonomasia, chiama santabarbara il deposito delle munizioni, una polveriera, o il magazzino degli esplosivi. La motivazione è legata alla tradizione e alla leggenda: il padre, il pagano Dioscoro, la portò sulla cima di una montagna e la decapitò. Ma fu punito con un fulmine, o secondo altre versioni, con un fuoco venuto dal cielo.

Questa mattina i boati dei colpi di cannone hanno risuonato sul Monte Titano. Protagonista della cerimonia il Comando Superiore delle Milizie. Nella mattinata, l’alzabandiera al piano dei Mortai, seguito dal passaggio in rassegna alla Compagnia di artiglieria della Guardia di Rocca. Quindi l’arrivo della Reggenza. Ad accogliere i Capi di Stato, con tutti gli onori, le autorità militari intervenute per le celebrazioni. Infine la Santa Messa nella Cripta dedicata alla Santa, a ridosso della Prima Torre. Nel giorno di Santa Barbara, la Guardia di Rocca festeggia, per convenzione, anche l’anniversario della fondazione del Corpo. A chiudere le celebrazioni l’ammainabandiera.

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