DIM illustra gli ordini del giorno presentati in Consiglio

Il primo chiede la tutela dei risparmiatori e dei fondi pensione. Il secondo, chiede di fare luce sulle eventuali responsabilità dei “bilanci falsificati”

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San Marino. Il tema delle banche è sempre caldo all’interno dei lavori del Consiglio Grande e Generale. Per questo, nella giornata di ieri, la coalizione Democrazia in Movimento (RETE- MDSI) ha depositato due ordini del giorno. Con il primo abbiamo chiesto una sollecita azione del governo per adottare misure sistemiche a salvaguardia dei risparmiatori sammarinesi, del fondo pensioni, dei posti di lavoro e della concessione di credito a famiglie e imprese e di interventi che permettano di ricreare, con il tempo, fiducia e credibilità nel sistema bancario finanziario del paese.

Alcuni di questi interventi includono, a nostro avviso, la sostituzione immediata del presidente di Banca Centrale, del Consiglio Direttivo e l’interruzione di ogni contratto o convenzione instaurata con personale operante nel Coordinamento di Vigilanza.

Dal punto di vista legislativo, abbiamo indicato nuovamente la necessità di introdurre nel nostro codice penale i reati di corruzione privata e traffico di influenze, di elaborare una legge per la separazione tra banche commerciali e banche di investimento, specificando che le due attività non possono essere esercitate dal medesimo intermediario.

Crediamo nella necessità di predisporre, insieme alle forze sociali ed economiche, un progetto di sviluppo del sistema bancario che preveda inizialmente un consolidamento interno, che coinvolga la vicina Italia al fine di recuperare la credibilità perduta e che comunichi immediatamente in modo trasparente ed    intraprendere azioni a volte a riaprire il dialogo con Bankitalia per addivenire, nel più breve tempo possibile, alla sottoscrizione del Memorandum d’Intesa.

Nel secondo ordine del giorno abbiamo riportato alcune affermazioni pubblicate da parte di Segretari di Stato sui social network, secondo cui tutti i bilanci di Cassa di Risparmio precedenti a quello depositato nell’agosto 2017 erano “falsificati”. Occorre sottolineare che il termine “falsificati” evidenzia un dolo: delinea una volontà di iscrivere a bilancio dati e importi non rispondenti al vero. Pertanto abbiamo proposto di impegnare  il governo ad intraprendere azioni di responsabilità nei confronti di coloro che hanno avuto un ruolo nella stesura dei bilanci di Cassa di Risparmio dal 2008 in poi: tutti i membri dei Consigli di Amministrazione; tutti i dirigenti che hanno ricoperto ruoli di responsabilità nella concessione di crediti e nella redazione dei bilanci e dei piani industriali; tutti i sindaci di governo che hanno partecipato, per conto del’Ecc.ma Camera, all’approvazione dei bilanci; tutte le società di revisione coinvolte nella certificazione di tali bilanci e tutti i legali rappresentanti dei soci azionisti di Cassa di Risparmio che nel corso di questi anni, in virtù di tale ruolo, hanno partecipato e approvato bilanci dichiarati “falsificati” da un Segretario di Stato in carica.

Movimento RETE  – Movimento Democratico San Marino Insieme 

 

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