Procedimento Asset: Banca Centrale ricusa il giudice Pasini

Il commissario della legge avrebbe espresso un'opinione propria nel ritenere sussistente il “fumus boni iuris” del ricorso di Asset contro l'amministrazione straordinaria

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San Marino. C’erano molti occhi puntati sul tribunale per l’11 di gennaio. Oggi infatti era in programma l’udienza per il processo amministrativo sulla liquidazione coatta di Asset. Probabilmente non tutti gli interessi andavano dalla stessa parte, nel senso che gli ex vertici di Asset, stante le diverse lacune ed irregolarità evidenziate nella procedura, si aspettavano probabilmente di vedere riconosciute le loro ragioni. Dall’altra, tutti coloro che, consapevoli delle conseguenze che una sentenza favorevole ad Asset, avrebbe comportato un bel terremoto nel capitolo della cessione a Cassa di Risparmio. Dove tra l’altro, continuano ad esserci ancora molti problemi.

Ma è arrivato un bel colpo di scena: la ricusazione del Commissario della Legge Isabella Pasini, titolare del procedimento, da parte di Banca Centrale. La quale BCSM  è per il 65 per cento di proprietà dello Stato. Quindi, a parere di molti, è come se un potere dello Stato avesse ricusato un altro potere. Ci saranno molte reazioni a questo fatto. Il primo commento è dell’avvocato Gian Nicola Berti che considera questa mossa “fuori dalla realtà”. Spiega anche che, secondo BCSM, la richiesta sarebbe giustificata dal fatto che il giudice Pasini, nel giugno scorso, avrebbe espresso un’opinione propria nel ritenere sussistente il “fumus boni iuris” del ricorso di Asset contro l’amministrazione straordinaria che era stata considerata, nel provvedimento cautelare, carente sul piano motivazionale. Adesso si deve ripartire, ma non è detto che il tempo sia sempre una buona medicina.

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