FMI a tutto campo su economia, riforme e sistema bancario

La delegazione di esperti a colloquio con il governo e le forze politiche

FMI a tutto campo su economia, riforme e sistema bancario

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San Marino. Continua il tour de force della delegazione del Fondo Monetario Internazionale che sta passando in rassegna l’intero sistema economico, bancario e statale della Repubblica. Il ciclo di incontri terminerà mercoledì 17, con una conferenza stampa già convocata a Palazzo Begni.

In questi giorni, gli esperti di Washington hanno incontrato i Segretari di Stato, i quali hanno illustrato il piano per il rilancio del Paese, ma anche i problemi che sono sul tappeto. Tra questi, gli esuberi del settore bancario, rispetto ai quali l’FMI ha chiesto quali siano le intenzioni e si pensi a misure speciali. “Si va – ha spiegato il Segretario Simone Celli – da un intervento di tipo strutturale finalizzato al rinnovo del contratto bancario, allo scopo di rendere più competitivo il rapporto di lavoro nel settore, fino alla possibilità di favorire accordi di solidarietà, all’interno delle banche stesse, a maggior garanzia dell’occupazione, ovviamente – precisa il Segretario – previa concertazione con le organizzazioni sindacali; un occhio particolare infine è rivolto ai percorsi di riqualificazione professionale”.

C’è l’impegno, da pare del governo, per riforme strutturali importanti: dalla revisione della spesa corrente alle pensioni, alle imposte dirette e indirette.

Dopo il governo è toccato ai partiti rappresentati in Consiglio. Il sistema bancario è sempre al centro dei colloqui. Dalle prime informazioni si sa che il capogruppo Giuseppe Morganti ha riferito su AQR. “Lo Stato – ha detto – supporta il sistema bancario e garantisce i risparmiatori.” Ha anche informato il Fondo sugli interventi adottati dopo la valutazione degli attivi, a partire dalla scelta di fare dello Stato il proprietario di Carisp. Illustrati anche il buco di 534 milioni di Cassa come “bilancio prudenziale” e l’articolo 5 ter, con cui le perdite verranno spalmate attraverso un piano pluriennale di ammortamento.

 

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