Incontro Comites – Psd sulla riforma della cittadinanza

Il confronto con il PSD è stato proficuo grazie alla sensibilità dimostrata sulla materia

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San Marino. Nelle scorse settimane il Comites San Marino ha incontrato una delegazione del PSD per confrontarsi sui 2 progetti di legge di iniziativa popolare in materia di cittadinanza e di diritto di voto dei cittadini stranieri residenti presentati dal Comites San Marino il novembre scorso. Il confronto con il PSD è stato proficuo, in quanto i rappresentanti del PSD hanno ascoltato con attenzione le riflessioni che sono state loro sottoposte. Il PSD particolarmente sensibile al tema dei diritti civili e delle libertà degli individui, e da sempre contrario ad ogni integralismo ideologico, ritiene, in perfetta sintonia con il Comites San Marino, che la doppia cittadinanza sia una grande risorsa non solo per i cittadini ma anche per i paesi di origine e di residenza, dal momento che la cittadinanza è veicolo di diritti ma anche di doveri. Imporre ad uno straniero di rinunciare alla cittadinanza di origine per potere essere naturalizzato sammarinese è indubbiamente una forzatura, che andrebbe eliminata dall’attuale normativa con un rapido intervento del legislatore. Secondo il PSD la normativa sulla cittadinanza andrebbe quindi rivista, come già richiesto dal Comites San Marino, anche abbassando il numero degli anni di dimora effettiva e continuativa nel territorio della Repubblica (25 anni per gli stranieri e 15 anni per i coniugi stranieri di cittadino/a sammarinese) necessari per poter effettuare la richiesta di naturalizzazione. Dal 2000, anno in cui è stato introdotto l’impianto normativo che disciplina la materia della cittadinanza, lo scenario sociale è profondamente cambiato, la sensibilità collettiva si è evoluta e quindi i tempi sono sicuramente maturi affinché la politica dia delle risposte concrete alle mutate esigenze della popolazione. Da qui la necessità di sperimentare tutte le opportunità per creare percorsi di crescita culturale e per favorire processi di inclusione sociale che potranno trovare la loro massima espressione nel riconoscimento del diritto di elettorato attivo e passivo a favore dei cittadini stranieri residenti a San Marino da almeno 5 anni, come propone il Comites San Marino. In questo modo il modello virtuoso di integrazione che si verrebbe a creare rappresenterebbe uno strumento insostituibile per il superamento della crisi e per il progresso del paese.

Alessandro Amadei (Vicepresidente Comites San Marino)

Nicola Ciavatta (Segretario PSD)

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