Adesso.sm: sul tema giustizia l’opposizione vuole difendere l’indifendibile

Vengono promosse serate pubbliche su atti coperti da segreto istruttorio. Si pretende, però, che la trasmissione dei documenti avvenga senza che i consiglieri possano prendere in esame in modo riservato dei contenuti relativi ad atti parlamentari

Adesso.sm: sul tema giustizia l’opposizione vuole difendere l’indifendibile

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San Marino. Appare sempre più difficile per qualcuno dell’opposizione giustificare l’intento di nascondere quanto avviene nell’ambito della giustizia. Le ultime affermazioni stravaganti non fanno che confermare la confusione e la volontà di difendere l’indifendibile.

Abbiamo appeso che qualcuno dell’opposizione avrebbe detto a “quattr’occhi”, evidentemente vergognandosi di parlarne apertamente, che la nomina di Michele Muratori a membro della Commissione Giustizia sarebbe stata inopportuna poiché essendo contestualmente anche Sindaco di Governo, e quindi rappresentante dello Stato in contenziosi giudiziari, sarebbe stato in conflitto d’interesse. Peccato che i Sindaci di Governo non rappresentino sé stessi ma, su delibera del Congresso di Stato, lo Stato stesso di cui difendono gli interessi. Sarebbe quindi in conflitto d’interesse perché in giudizio difende gli interessi dello Stato e non certo interessi privati? Sembra proprio una maldestra pezza, attaccata a posteriori, per giustificare la scelta ingiustificabile di non sostituire i membri di maggioranza della Commissione Giustizia, per cui occorrono i voti anche dell’opposizione, compresa la sostituzione di sua Eccellenza Luca Santolini, di cui nemmeno a “quattr’occhi” è stato detto nulla. Un atto di cafoneria istituzionale senza precedenti, in spregio ai principi democratici richiamati da qualcuno dell’opposizione, a sproposito, in più occasioni.

Nell’intento di nascondere a tutti i consiglieri, compresi quelli di opposizione, gli accadimenti attorno alle vicende della giustizia e tutelare chissà quali interessi, i membri dell’opposizione hanno negato in sede di Commissione Giustizia la trasmissione all’Avvocatura dello Stato dei verbali di alcune sedute della Commissione stessa, richiesti per difendere in ambito di contenzioso amministrativo il Consiglio Giudiziario Plenario, che è un’Istituzione dello Stato contro il ricorso di un singolo. Demandata la questione all’organo di competenza, il Consiglio Grande e Generale, si afferma che i verbali in questione, che sono atti parlamentari, sarebbero coperti da “secreto d’ufficio” o “segreto istruttorio”, entrambi affermazioni assurde. Si pretende, inoltre, che la trasmissione dei documenti avvenga senza che i consiglieri possano prendere in esame i contenuti. L’opposizione promuove serate pubbliche su atti che sono veramente coperti da segreto istruttorio del Tribunale, come le ordinanze pubblicate a stralci, senza porsi alcun problema; si pretende, però, che la trasmissione dei documenti avvenga senza che i consiglieri possano prendere in esame in modo riservato dei contenuti relativi ad atti parlamentari.

Al di là delle tante altre affermazioni senza senso, la domanda è sempre la stessa: cosa vuole nascondere qualcuno dell’opposizione? Si ha forse paura che si venga a sapere la verità su quello che è accaduto in Commissione Giustizia?Il Consiglio Grande e Generale non è certamente al di sopra delle leggi, ed infatti non vi è alcuna violazione, come nel caso del colpo di stato definito farlocco dallo stesso Collegio dei Garanti. Cosa ben diversa è nascondere dietro presunte violazioni inesistenti la volontà di nascondere scomode verità.

Adesso.sm

 

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