Il Segretario Santi risponde al dott. Soragni

Credo che sia giusto ed utile valorizzare la capacità di un sistema sanitario di darsi delle regole, delle procedure e un sistema informativo che possa dare conto dell’attività svolta

Il Segretario Santi risponde al dott. Soragni

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San Marino. Rispondo volentieri alla nota che il Dott. Soragni ha voluto indirizzarmi per svolgere alcune considerazioni su vicende che riguardano il passato del nostro Ospedale e su elementi che ancora oggi rappresentano sicuramente criticità importanti da affrontare e superare.
Non entro nel merito delle scelte effettuate da chi ora non ha più responsabilità di Governo o di gestione dell’ISS a cui fa riferimento il Dott. Soragni e di cui non posso far altro che prendere atto. Semplicemente mi permetto di condividere con lui che quando non si riesce a dare continuità a progetti professionali ed organizzativi importanti e riconosciuti si sta sbagliando e si sta creando un danno di cui però, ripeto, deve rispondere chi lo ha causato e cioè la gestione Mussoni-Caruso.
Accolgo solo in parte invece le critiche rivolte alla eccessiva burocratizzazione. Su questo punto credo che sia giusto ed utile valorizzare la capacità di un sistema sanitario di darsi delle regole, delle procedure, un sistema informativo che possa dare conto dell’attività svolta, che permetta di riconoscere i punti di forza e di debolezza del sistema, di determinare cioè le condizioni ideali per potersi migliorare a fronte di dati certi e certificati. Ognuno nel proprio ruolo, assumendosi le proprie responsabilità e con l’obiettivo comune di mettere il cittadino al centro di ogni scelta e di ogni azione.
A prescindere poi dalle regole e dalle procedure, fondamentale rimane e rimarrà sempre il rapporto umano, la capacità di costruire relazioni e di lavorare in gruppo, di mettere a frutto le diverse professionalità con una modalità intersettoriale e interdisciplinare, soppesando con equilibrio e responsabilità quelle che sono le legittime aspettative e ambizioni personali con quelle dell’intero sistema sanitario e della sua capacità di dare le migliori risposte possibili ai nostri cittadini.
Ruolo di chi ha la responsabilità di governare e gestire l’ISS sta proprio nell’offrire le condizioni ambientali e normative che costituiscano il terreno più fertile per la nascita e il consolidamento di queste relazioni e modalità operative. L’attuale Governo, insieme al Comitato Esecutivo dell’ISS, ha già avviato l’iter per la presentazione di una nuova legge dedicata alla gestione del personale dell’ISS e che dovrà superare le attuali difficoltà a competere con la vicina Italia per attrarre nuove risorse umane e a riportare serenità ed equità di trattamento per il personale già in servizio.
Una scelta di campo forte e coraggiosa che vuole investire in capitale umano per garantire continuità ai servizi sanitari e alla capacità di rispondere ai bisogni assistenziali dei nostri cittadini.
Nella stessa direzione vanno lette le proposte già presentate dal Governo in termini di modifica della legge previdenziale e degli accordi italo sammarinesi, che oggi costituiscono un ulteriore ostacolo alla definizione di un quadro normativo e contrattuale favorevole rispetto alla vicina Italia.
Sono convinto che questo passaggio possa determinare un vero punto di svolta, per cominciare un nuovo corso di impegno programmatico ed organizzativo, capace di definire e costruire, con l’aiuto e la collaborazione di tutti, un Istituto per la Sicurezza Sociale ancora più forte ed autorevole, che possa continuare a garantire una copertura assistenziale universale e di qualità, che non permetta discriminazioni ed iniquità di accesso, che corrisponda pienamente agli obiettivi contenuti nel nostro Piano Sanitario Nazionale e a quelli definiti dall’ONU attraverso la sua Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Franco Santi – Segretario di Stato alla Sanità

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