Affrontare la demenza: insieme si può

Il Modello biopsicosociale e la cura della persona - Assistere il malato e supportare il caregiver

Affrontare la demenza: insieme si può

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San Marino. Il 26 gennaio scorso, il Consiglio Grande e Generale ha approvato un ordine del giorno per elaborare una proposta complessiva sulle politiche rivolte al mondo degli anziani, a seguito del quale è stato istituito dal governo un gruppo di lavoro per la predisposizione degli interventi necessari.
L’assistenza all’anziano, ma non solo, l’assistenza a chiunque abbia esigenze speciali infatti, non riguarda solo l’ambito dei servizi che vengono erogati, ma la presa in cura a 360 gradi della persona attraverso un modello biopsicosociale che riguardi anche la sua famiglia. Un ruolo molto importante viene quindi svolto dalla figura del caregiver, di chi si prende cura della
persona cara. E per questo sono stati previsti i “Caregiver day”, delle giornate rivolte ai caregiver familiare per riconoscere e valorizzare coloro che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prendono cura di una persona cara consenziente in condizioni di non autosufficienza o con necessità di ausilio per lunga durata.
La prima in ordine di tempo si terrà sabato 12 maggio alle 14 alla Sala Montelupo di Domagnano dove è in programma il “Convegno per le famiglie” organizzato con la collaborazione dell’Ordine degli Psicologi e le associazioni di volontariato, insieme ai servizi sanitari e socio-sanitari dell’ISS e patrocinato dalla Segreteria di Stato alla Sanità. Si tratta di un primo momento di riflessione sulle attività dei servizi specialistici e sulla attività di supporto alla persona con Alzheimer e alla famiglia svolte dalle associazioni di San Marino.
La cura delle persone con demenza e la presa in carico delle loro famiglie rientra, infatti, in un progetto globale di cura, integrato con gli altri punti della rete sviluppo, sulla qualificazione e specializzazione della rete socio-sanitaria esistente.
Momenti di condivisione, di informazione e sensibilizzazione come il Convegno di sabato prossimo consentano di conoscere cosa sia e come si evolve la malattia e come sia possibile essere attivi e utili verso chi ne soffre diventano gli elementi necessari per stare vicino agli anziani in modo maggiormente consapevole e sicuro. È fondamentale per tutti avere una corretta informazione e sensibilizzazione, ma è assolutamente necessaria la formazione di personale specializzato in grado
di assistere i malati e supportare adeguatamente i caregiver.  In aggiunta al convegno sono in programma altri tre momenti di confronto e Open Day che affronteranno il tema del Caregiver e che si terranno il 30 maggio alla RSA “La Fiorina”, l’ 8 giugno al Centro Ricreativo “Vivi la Vita” e infine l’11 giugno al “Colore del Grano” dove sono stati chiamati tutti gli esperti e le parti in causa (servizi, parti sociali, associazioni, volontari) capaci di presentare una fotografia e uno studio conoscitivo del mondo della terza età per gli aspetti sociali e sanitari, in merito alla popolazione anziana. Obiettivo in questa prima fase di incontri è quello di raccogliere tutti i dati rappresentativi della situazione degli anziani e al tal fine promuove un primo momento di studio, approfondimento e confronto con gli uffici preposti e i servizi per attivare una serie di interventi finalizzati a sostenere le persone con bisogni speciali e a rivalutarne il suo ruolo come risorsa per il territorio.
Insieme alle associazioni che si occupano di Volontariato e in collaborazione con l’ISS, si cercherà di affrontare come poter riconoscere e sostenere questa figura per accendere un faro su compiti, prerogative e importanza, ma pure sulle difficoltà e le necessità che si incontrano nel percorso terapeutico di chiunque debba fare i conti con una patologia, soprattutto se cronica ed invalidante come l’Alzheimer e tutte le tipologia di demenza.
A San Marino si registra una buona copertura dei servizi sanitari rivolti all’assistenza in particolare degli anziani che raggiunge oltre il 15% della popolazione rispetto al 3% dell’Italia e le associazioni possono dare un ulteriore supporto.
Nel 2017 infatti, la UOC Servizio Domiciliare Territoriale ha assistito oltre 1.200 anziani, su una popolazione over 65 anni di oltre 6.500 e di cui 1.600 vivono da soli.
“Come Segreteria di Stato alla Sanità – spiega il Segretario di Stato Franco Santi – abbiamo concesso con molto piacere il patrocinio al convegno di sabato perché rappresenta uno dei tasselli della rete assistenziale che stiamo costruendo per dare risposte alle necessità e alle problematiche che ci sono. È la strada giusta da percorrere. Si tratta di una iniziativa di grande livello”.
“Attorno a queste tematiche – afferma il Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Andrea Gualtieri – è necessario un approccio interdisciplinare che coinvolga tutti i soggetti istituzionali e non, come richiamato anche dal Piano Sanitario e Socio Sanitario che identifica una serie di azioni e l’ISS si è attivato con iniziative per la presa in carico delle persone e per garantire una continuità assistenziale assicurando quindi percorsi certi e condivisi”.
“L’Iss si è interrogata su cosa fare per supportare i caregiver, predisponendo una serie di attività in rete anche con realtà limitrofe. Quando ci si prende cura degli altri infatti – ricorda il direttore della UOC Servizio Domiciliare Territoriale dell’ISS, Simona Casagrande – non c’è da affrontare solo la malattia, ma spesso lo stigma della disabilità che subisce l’assistito. Il supporto forte dell’Ordine degli Psicologi e delle associazioni di volontariato in queste iniziative ci consente quindi un dialogo a 360 gradi con le famiglie e i professionisti del settore”.

 

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