Troppo caldo? I consigli per affrontare un’estate in salute

Diramati dall’ISS alcuni suggerimenti utili per le persone più deboli e sensibili al fine di evitare ogni possibile rischio. In elenco, i numeri a cui rivolgersi in caso di necessità

Troppo caldo? I consigli per affrontare un’estate in salute

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San Marino. Un po’ in ritardo rispetto agli altri anni, sono arrivate le alte temperature estive con tutti i possibili effetti negativi sulle persone. Per prevenire i pericoli del caldo ecco alcuni efficaci consigli che possono essere adottati da tutti, ma in particolare sono utili per bambini, anziani e malati con problemi cardiocircolatori, che rappresentano le categorie di persone più esposte ai disturbi provocati da temperature eccessive.

IL CALDO PUÒ RAPPRESENTARE UN PERICOLO SE:

  • la temperatura esterna supera i 32-35 gradi,
  • l’alta umidità impedisce la regolare sudorazione,
  • la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai non ben isolati).

COSA FARE ALLORA?

1) BERE DI PIÙ, in particolare acqua, senza aspettare di avere sete. Ricordiamo che nelle persone anziane si affievoliscono notevolmente i meccanismi di adattamento al caldo, la capacità di sudare e lo stimolo della sete: è pertanto necessario che chi si prende cura di loro gli ricordi di bere spesso, anche quando non ne hanno voglia, in quanto il rischio di disidratazione si sviluppa silenziosamente e ha come unico avviso la graduale diminuzione della diuresi. Inopportuno e dannoso invece bere liquidi che contengano alcool, caffeina, o grandi quantità di bevande zuccherate che causano la perdita di più fluidi corporei. Inoltre non vanno bevuti liquidi troppo freddi.

2) STARE IN CASA O IN ZONE OMBREGGIATE E FRESCHE se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11,00 e le 17,00).

3) VENTILARE L’ABITAZIONE attraverso l’apertura notturna delle finestre. I ventilatori possono fornire refrigerio, ma è opportuno evitarne un uso eccessivo perché, aumentano la disidratazione e il bisogno di acqua, e possono quindi risultare pericolosi in soggetti come gli anziani che non hanno la percezione della sete.

4) Nelle ore più calde, se non si ha un condizionatore in casa, FARE BAGNI E DOCCE o recarsi in luoghi dove vi è L’ARIA CONDIZIONATA (come centri commerciali).

5) INDOSSARE ABITI LEGGERI di colore chiaro, di fibre naturali, non aderenti per permettere la circolazione dell’aria sul corpo.

6) EVITARE ESERCIZI FISICI NON NECESSARI ALL’APERTO o in luoghi non condizionati e l’esposizione inutile al sole diretto.

7) SE ESPOSTI AL SOLE DIRETTO, mitigarne l’effetto INDOSSANDO cappelli leggeri a tesa larga o usando un parasole, portare occhiali da sole e sulla pelle applicare filtri solari ad alta protezione.

8) Preferire PASTI LEGGERI e FARE ATTENZIONE ALL’OPPORTUNA CONSERVAZIONE DEI CIBI. CONSUMARE FRUTTA E VERDURA IN ABBONDANZA perché apportano acqua, vitamine e sali minerali; uno spuntino pomeridiano a base di frutta fornisce un ottimo aiuto all’organismo anche per l’alto contenuto di potassio.
E’ opportuno limitare al massimi gli insaccati, i cibi fritti, molto grassi e gli alimenti molto salati e zuccherati che possono dare origine a squilibrio idrosalino. Moderare l’apporto di alcolici e birra, poiché aumentano la sudorazione e la sensazione di calore, contribuendo alla disidratazione. Il consumo di pesce è sempre appropriato, pasta e riso, che saziano senza appesantire, vanno consumati regolarmente.

9) NON SOSTARE IN AUTOMOBILI FERME AL SOLE, né LASCIARE PERSONE, specialmente bambini, anziani o animali, IN AUTO O IN ALTRI VEICOLI CHIUSI.

I sintomi principali di un’alterata termoregolazione sono:

  • rush cutaneo
  • crampi agli arti e addominali
  • astenia da calore
  • colpo di calore fino alla perdita di coscienza, vera emergenza medica

I sintomi del colpo di calore sono:

  • affaticamento e crampi muscolari,
  • senso di mancamento,
  • cefalea, vertigini, convulsioni, disorientamento, agitazione e confusione mentale,
  • tachicardia, cute secca non sudata con alta temperatura corporea.

COME COMPORTARSI IN CASO DI EMERGENZA?
Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso, la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi. Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè).
Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.
Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi

L’Istituto per la Sicurezza Sociale invita i cittadini a rivolgersi al proprio Medico curante per indicazioni precise sui problemi in base alla propria patologia (scompenso cardiaco, insufficienza respiratoria cronica, diabete mellito, obesità, ecc.) e ai farmaci assunti, evitando di interrompere o sostituire farmaci di propria iniziativa.

Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.

Sono a disposizione in caso di bisogno i seguenti punti informativi:

  • Centro Salute Serravalle 0549 885222
  • Centro Salute Borgo M. 0549 988861
  • Centro Salute Murata 0549 988911
  • Guardia Medica Territoriale Centralizzata 3316424748
  • PRONTO SOCCORSO 118

 

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