Augusto Michelotti, “Il ruggito del coniglio”

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Grazie Segretario Ciavatta, lei ci vuole veramente bene, e soprattutto si è dimostrato un estremo difensore dei nostri diritti.

Vengo a sapere che, materiale sanitario (tra cui mascherine professionali) destinato alla nostra Repubblica in piena emergenza sanitaria, in transito sul territorio Svizzero, è stato requisito dalle autorità Svizzere e i soldi della commessa, 2.000.000 di euro, restituiti. Per cui quel materiale che era di proprietà della Repubblica di San Marino, non arriverà più e il Segretario di Stato alla Sanità, con la faccia più rilassata del mondo dichiara:”…noi rimarremo fedeli al nostro atteggiamento storico, ossia quello di essere sempre disponibili ad aiutare le altre Nazioni qualora avessero bisogno”. E noi, Segretario, non siamo nella situazione più bisognosa del mondo? Un paese piccolo come il nostro che non ha fabbriche di materiali sanitari come invece ha la Svizzera, che non ha approdi naturali ma è una piccola enclave all’interno di un altro Stato, è per forza vittima di tali soprusi soprattutto da parte di chi sa di avere il coltello dalla parte del manico. Questa diplomazia di bassa lega che, per non turbare eventuali equilibri internazionali dovuti probabilmente alla già concordata venuta del Ministro degli Esteri Svizzero Ignazio Cassis come oratore ufficiale il 1° Ottobre, si permette di chiedere scusa davanti a un vero atto di pirateria che ha violato tutte le norme internazionali di reciproco rispetto in quanto non è solo la Svizzera a vivere nell’emergenza epidemica, noi probabilmente più di loro.

Questa mia reazione è motivata dalle dichiarazioni fatte a mezzo stampa e RTV dal Segretario all’ISS Roberto Ciavatta anche se non ci è dato sapere da dove arrivasse tale materiale e perché abbia dovuto transitare su territorio Svizzero notoriamente paese fuori dall’Unione Europea.

Grazie Segretario, da parte di tutti i cittadini Svizzeri, per la sua generosità e la sua solidarietà verso la loro Confederazione e per averci fatto capire che la salute dei cittadini Svizzeri vale molto di più di quella dei suoi concittadini Sammarinesi.

“Piuttosto che reagire faremo, ancora una volta, valere la nostra solidarietà”. Questo quanto dichiarato dal nostro Segretario alla Sanità considerando che ora come ora la solidarietà non ce la possiamo permettere e che, quando fu nominato disse:” “Sarò un segretario al servizio dell’Iss e dello Stato”, non ha detto quale Stato però.

In questi momenti così difficili per il nostro Paese non possiamo permetterci un vuoto della politica e il silenzio dei nostri politici al governo è assordante, fanno parlare solo quello più inadeguato anche se completamente assente di senso dello Stato; ci fanno capire che questo governo non va bene, a dimostrazione che non tutti possono gestire posti di responsabilità, a volte la democrazia sbaglia in quanto non tutti hanno la cultura, la preparazione e i nervi saldi per risolvere situazioni di emergenza in cui i cittadini non vanno puniti ma rassicurati.

Mi mancano le informazioni del Segretario agli Esteri Beccari su eventuali approvvigionamenti economici di cui abbiamo estremo bisogno (oltre a prendere posizioni diplomatiche forti relativamente ai fatti dei sequestri impropri della Svizzera), mi manca la voce del Segretario agli Interni Tonnini con cui dovremmo interfacciarci quotidianamente tutti noi cittadini e le Giunte di Castello, questo è uno dei suoi doveri primari, il nostro referente naturale e principale. Entrambi completamente assenti all’appello. Bisogna essere complici tra tutti noi e non terrorizzati da proclami che stringono sempre più i cordoni della libertà. I sammarinesi si meritano altro, ma questo è un discorso difficile da far capire a chi sbrodola incapacità e presunzione da tutti i pori.

Augusto Michelotti

Libero cittadino

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