In edicola e in libreria le cronache politico finanziarie del 2018

Un anno difficile, dominato dalla “questione titoli” ma anche da innumerevoli altre vicende, tutte raccontate nel volume “Mi chiamo Bond, Junk Bond”

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Essere cittadini di uno Stato, significa partecipare alla sua vita sociale, politica e amministrativa. Per partecipare, bisogna conoscerlo, non solo attraverso la sua storia passata, ma anche nella sua storia recente, nelle leggi in cui si incardina il sistema civile, nelle sue istituzioni e nei suoi governi.

Da questo sentimento nasce l’idea di raccogliere gli atti e le vicende che hanno improntato la politica di questi ultimi anni, cominciando dal 2017, per poi passare al 2018 e al 2019. Dopo il primo volume, è quindi in distribuzione presso le librerie e le edicole di San Marino, il secondo, intitolato “Mi chiamo Bond, Junk Bond” che mette in fila le cronache, i documenti, i comunicati, gli interventi consiliari del 2018. Le cronache del 2019 usciranno in autunno.

Il titolo non è stato scelto a caso ma è stato mutuato da quello di un celebre film della spia più famosa del grande schermo, perché il 2018 è stato sicuramente dominato dalla cosiddetta “questione titoli” o meglio i “titoli spazzatura” come recita appunto il titolo, la cui vicenda non è ancora finita, almeno dal punto di vista politico.

È stato un anno molto difficile per San Marino, un vero “annus horribilis”. È l’anno della patrimoniale, del turismo che non c’è, dei debiti pubblici che crescono, della fuga dei medici dall’ospedale, delle ordinanze Morsiani che svelano il perverso intreccio di mail tra il Lussemburgo e i vertici del sistema bancario sammarinese.

Ho riletto questo libro durante la quarantena Covid, quando eravamo tutti in casa da soli, stretti nella paura del contagio e in quella che il nostro Paese, con le finanze al lumicino, non ce la facesse a far fronte ad una spesa sanitaria immane. Per quanto avessi coscienza di tutto quanto è accaduto avendolo raccontato giorno per giorno, è stato importante capire come certe vicende continuino a condizionare la nostra vita di oggi.

Adesso siamo tornati di nuovo a lavorare, a passeggiare, a frequentare amici e parenti. Forse abbiamo meno tempo di leggere, ma questo è comunque un libro da non perdere e da conservare a futura memoria perché la consapevolezza di essere cittadini, con opinioni basate sui fatti, è un diritto/dovere che non scade mai.

Angela Venturini

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