La CSdL piange la scomparsa di Carlos Mauriaca

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 È arrivata ieri pomeriggio la triste notizia della scomparsa di Carlos Maurica, storico funzionario della Confederazione del Lavoro e della CSU. La notizia ha suscitato grande dolore e cordoglio nella Confederazione, sentimenti che il Segretario Generale Giuliano Tamagnini ha espresso ai famigliari.

“Lo ricordiamo con grande commozione”, ha scritto il Segretario CSdL nel messaggio ai famigliari: “Tutti noi abbiamo instaurato un rapporto forte e speciale con Carlos, per la sua grande sensibilità, la sua simpatia e il suo carattere estremamente schietto e cordiale. Nella sua lunga militanza nella Confederazione del Lavoro come funzionario a tempo pieno, ma anche negli anni successivi in cui non ha mai fatto venire meno il suo legame con la Confederazione, lo abbiamo apprezzato per le sue qualità umane, per il suo forte senso di giustizia sociale e per il suo grande acume intellettuale.”

Carlos ha scritto una pagina molto significativa nella storia della Confederazione; è stato un importante funzionario, con ruoli di responsabilità, nell’Ufficio Studi e formazione della CSdL e per diversi anni anche per la Centrale Sindacale Unitaria. Oltre a ciò nella CSdL era incaricato delle relazioni internazionali, e per molti anni ha fatto parte della delegazione sammarinese ai lavori della Conferenza internazionale dell’OIL, che si svolge annualmente in giugno a Ginevra. Ha operato a tempo pieno nella CSdL dalla metà degli anni ’70 al 1997.

Carlos, di nazionalità cilena, è arrivato a San Marino dopo aver vissuto, assieme alla sua famiglia, uno degli eventi più drammatici del secondo dopoguerra sullo scenario internazionale; il colpo di stato in Cile dell’11 settembre 1973, in cui il presidente democraticamente eletto Saldavor Allende venne ucciso e il suo governo destituito, e iniziò la lunga dittatura di Augusto Pinochet.

Nel Governo Allende Carlos Mauriaca aveva lavorato alla riforma agraria; era stato  capo di gabinetto del Ministero dell’economia, e al momento del colpo di stato ricopriva il ruolo di capo di gabinetto del Ministero delle finanze e del tesoro. Nei giorni del golpe, trovò rifugio nell’Ambasciata italiana, raggiungendo successivamente l’Italia assieme alla famiglia. Nell’ambito delle iniziative di solidarietà internazionale, fu accolto con i famigliari nel 1974 a San Marino, in cui si era formato un comitato di solidarietà promosso dalle organizzazioni sindacali e formato da tutti i partiti.

Il Segretario Tamagnini ha ricordato questo suo percorso di vita: “Il suo bagaglio di storia, così importante e significativo dal punto di vista della lotta per la democrazia in ogni parte del mondo, ha rappresentato una grande ricchezza per la nostra organizzazione, e uno stimolo costante ad impegnarci per difendere e rafforzare i diritti democratici, sociali e sindacali. Carlos, che assieme alle famiglia ha subito in prima persona la brutalità e l’estrema violenza della dittatura, ha saputo essere un portavoce dei valori supremi di libertà, giustizia e democrazia anche nel nostro paese.”

Ci mancherà tantissimo”, conclude il messaggio di cordoglio ai famigliari. “Lo ricorderemo e lo porteremo sempre con affetto nei nostri cuori.”