Approvato l’ordine del giorno su fake news e vaccini

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Operatori e medici al lavoro in un centro vaccinazioni dell'ASL 1 a Napoli , 4 settembre 2017. ANSA / CIRO FUSCO

Approvato in Consiglio Grande e Generale l’ordine del giornosul tema delle fake news e delle vaccinazioni, presentato da Oscar Mina (Pdcs), elaborata con il contributo dei Giovani Democratico Cristiani e sottoscritto da tutte le forze di maggioranza.

Ordine del Giorno

Il Consiglio Grande e Generale,

preso atto

che in data 12 Gennaio 2021 è stata data ufficialmente notizia del raggiungimento e la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra la Segreteria di Stato per la Sanità e la Repubblica Italiana per l’acquisto e la fornitura dei vaccini anti-SARS-Cov2; intesa, quest’ultima, che consentirà a San Marino di ricevere a breve le prime dosi da somministrare a medici, operatori sanitari e socio-sanitari oltre che ai degenti delle residenze per anziani e delle strutture per disabili secondo un nostro piano vaccinale sammarinese.

premesso che

l’attivazione di una efficace campagna vaccinale costituisce il principale baluardo nella lotta al Coronavirus, come confermato anche dalle principali organizzazioni sanitarie e dai più eminenti epidemiologi a livello mondiale; che una diffusione capillare del vaccino – specialmente nei confronti dei soggetti più deboli ed esposti da un punto di vista sanitario – è il passo fondamentale per il raggiungimento graduale dell’immunità di gregge e quindi il ripristino di una condizione di normalità dopo mesi di emergenza che ha causato danni enormi al tessuto economico e sociale buona parte dei Paesi del mondo.

Considerando

che negli ultimi mesi e specialmente nelle ultime settimane, da quando cioè in alcuni Paesi (come la vicina Italia) è iniziata la somministrazione delle prime dosi di vaccino, si è potuto assistere – specialmente sulle pagine dei social network ma anche su siti web, blog e testate giornalistiche – al proliferare di numerose ‘fake news’; notizie false e tendenziose, prive di fondamento scientifico, che tendono a screditare l’efficacia del vaccino, approfittando dello stato di confusione dovuto a una sovrabbondanza di pseudo informazioni e della conseguente preoccupazione di tanti cittadini, bombardati da notizie – non suffragate da evidenze di alcun tipo – che in questa fase rischiano seriamente di compromettere o rallentare l’avvio della campagna vaccinale;
che già all’inizio del 2020 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) aveva denunciato il pericolo rappresentato dalle fake news in campo sanitario, parlando della cosiddetta “infodemia”, ovvero della possibilità che notizie false potessero complicare la gestione dell’epidemia a livello internazionale;
che proprio recentemente uno studio condotto Ceis-Eehta (Economic Evaluation and Hta) della Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata in collaborazione con la Kingston University di Londra ha evidenziato come “Una ‘fake news’ in sanità” faccia “danni enormi” con “costi sociali ed economici altissimi” e come a correre il maggior rischio di “condivisione e percezione di veridicità” siano proprio le “bufale” riguardanti i vaccini;
che nel mese di marzo 2020 anche la Consulta per l’Informazione di San Marino aveva lanciato un appello riguardante i pericoli delle fake news in campo sanitario, ribadendo l’importanza e la centralità del ruolo dei giornalisti nel garantire responsabilmente alla cittadinanza il diritto di conoscere e valutare, ma anche nell’evitare la circolazione di notizie infondate, analisi superficiali, improvvisate o strumentali;
che anche nella Repubblica di San Marino abbiamo assistito al comparire di alcune fake news sul tema dei vaccini, proprio nel momento in cui ci prepariamo a ricevere le prime dosi;
che risulta pertanto opportuno accompagnare la campagna di vaccinazione con una altrettanto importante campagna di informazione, condotta in maniera trasparente, semplice ed immediata, coinvolgendo il personale sanitario ma anche e sopratutto chi ha deciso di fare dell’informazione il proprio mestiere, ovvero i giornalisti e gli operatori dei media

Tutto ciò premesso e considerato, al fine di garantire e promuovere una corretta informazione sul tema delle vaccinazioni e di contrastare il diffondersi delle fake news

dà mandato al Congresso di Stato

di attivarsi affinché siano previsti – sui mezzi di informazione del nostro Paese, carta stampata, siti web, radio, Tv, ma anche Blog – degli spazi di approfondimento periodici sul tema del vaccino anti-Covid, come già sta avvenendo sui media della vicina Italia, coinvolgendo in tal senso anche gli operatori sanitari e il personale dell’ISS, con l’obiettivo di assicurare alla cittadinanza tutti gli strumenti per un’analisi critica e attenta, ma mai strumentale, pilotato o inquinata da dati errati.