CSdL: “Piena solidarietà alla lotta dei lavoratori di Amazon”

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La CSdL, nel fare propria la dichiarazione del Comitato Esecutivo della CES, esprime massima solidarietà ai lavoratori italiani di Amazon che nei giorni scorsi per la prima volta sono scesi in sciopero per rivendicare condizioni di lavoro accettabili e non disumanizzanti. Uno sciopero riuscito che ha ottenuto una buona adesione da parte dei lavoratori.

“È la prima volta – scrive la CES – che si verifica uno sciopero generale dei dipendenti di Amazon, tra cui i lavoratori temporanei e gli addetti alla consegna. I lavoratori iniziano a organizzarsi sindacalmente e a combattere il lavoro disumanizzante. Il comportamento inaccettabile di Amazon dimostra la sua riluttanza cronica a impegnarsi nel dialogo con i sindacati e a stabilire un sistema equo e trasparente di relazioni industriali. Questo è un momento storico per le relazioni industriali per Amazon in Italia, in Europa e a livello globale.”

Lo sciopero è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, e ha riguardato tutto il personale dipendente di AmazonLogistica Italia. Le richieste sul tavolo sono numerose, tra le quali: verifica dei carichi di lavoro, contrattazione dei turni, corretto inquadramento professionale del personale, riduzione dell’orario di lavoro dei driver, buoni pasto, stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori interinali, continuità occupazionale e stop a turnover esasperato.

La CSdL auspica fortemente che la lotta dei lavoratori induca questo colosso dell’e-commerce a stabilire adeguate relazioni sindacali, affermando condizioni di lavoro eque e il rispetto della contrattazione collettiva.

La lotta dei lavoratori di Amazon deve allargarsi a livello europeo e internazionale, poiché le condizioni di lavoro sono pressoché simili in tutti i paesi del mondo. Di fronte alle multinazionali che sfruttano la forza lavoro negando i più elementari diritti, l’azione sindacale e la mobilitazione dei lavoratori deve sempre più internazionalizzarsi per acquisire maggiore efficacia sul piano contrattuale e rivendicativo, per riequilibrare i rapporti di forza che sono fin troppo sbilanciati dalla parte dell’azienda.