“Costruire un mondo più giusto e più sano”: San Marino fa proprio l’appello dell’OMS

0
10

“La pandemia Covid-19 ha ampliato le disuguaglianze nelle nostre società e le lacune nei nostri sistemi sanitari. È fondamentale che tutti i governi investano nel rafforzamento dei propri servizi sanitari, per rimuovere le barriere che impediscono a così tante persone di utilizzarli, e per fare in modo che più persone abbiano la possibilità di vivere una vita sana”.

Con questo appello ai Governi e alle amministrazioni pubbliche di tutto il mondo, Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha voluto celebrare il 7 aprile, Giornata Mondiale della Salute.

Istituita 71 anni fa con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità internazionale sull’importanza del libero ed equo accesso, per tutti, a cure sanitarie di qualità, il World Health Day di quest’anno non può che porre il suo focus sull’emergenza sanitaria che tutto il mondo sta affrontando, non priva di copiose perdite e di conseguenze che, anche dal punto di vista sanitario, potranno mostrare tutta la loro gravità nell’immediato futuro. La valenza universale del diritto alla salute ci chiama così a un impegno, a una corresponsabilità di carattere globale, mettendo da parte egoismi nazionali e privilegi di sorta al fine di dare alla cooperazione mondiale un impulso di grande forza per ciò che riguarda le cure, la ricerca, lo scambio di informazioni, la fornitura di strumenti capaci di salvare vite umane.

Il “Covid-19 ha colpito duramente tutti i Paesi, ma il suo impatto è stato più duro sulle comunità che erano già vulnerabili. Questi gruppi sono più esposti alla malattia, hanno meno probabilità di avere accesso a servizi sanitari di qualità e maggiori probabilità di subire conseguenze negative dalle misure per contenere la pandemia”, spiega l’OMS sul suo portale ufficiale, per poi sottolineare come la pandemia stia rischiando di far fare passi indietro rispetto ai tanti successi ottenuti in questi anni su vari fronti, quali la lotta contro la malaria e la tubercolosi e gli sforzi per estendere l’accesso ai farmaci anti-HIV e le vaccinazioni essenziali ai bambini di tutto il mondo.

La sfida è quindi quella di riuscire a garantire vaccini in modo equo per tutti coloro che ne avranno bisogno e fare in modo che tutti i Paesi abbiano accesso a strumenti chiave come l’ossigeno, le mascherine e i test diagnostici.