ANIS: “Riforme ancora in ritardo, si acceleri. Raggiunti importanti risultati grazie all’azione della nostra Associazione”

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Si è svolta questa mattina alla presenza di numerosi associati l’Assemblea Generale dell’ANIS nella sua sede di piazzetta Bramante Lazzari. Dopo aver adempiuto agli obblighi statutari, con l’approvazione del bilancio 2021 e del preventivo 2022, la Presidente Neni Rossini ha illustrato tutte le attività svolte nell’anno appena trascorso, focalizzandosi su alcuni successi che ANIS ha raggiunto sia per i propri associati, ma anche per tutto il sistema.

Il primo riguarda le liberalizzazioni delle assunzioni, ottenute proprio su richiesta di ANIS per permettere alle imprese di rispondere alle rinnovate richieste dei mercati, che nell’ultimo anno hanno visto una costante ripresa.

Il secondo, che ha comportato un lungo lavoro al tavolo della trattativa – come ha poi spiegato il Segretario Generale William Vagnini nel dettaglio – è stato il rinnovo del contratto Industria siglato con tutte e tre le organizzazioni sindacali. “Un risultato importante”, ha sottolineato la Presidente Rossini, “perché frutto di responsabilità da ambo le parti, che ha permesso di raggiungere un compromesso virtuoso. L’auspicio è che ciò accada anche durante il confronto su altri temi, a partire dalle riforme, che non sono arrivate”. Il riferimento è agli interventi su pensioni, mercato del lavoro e IGR, che avrebbero dovuto essere presentati entro giugno. Per ANIS restano prioritarie e vanno completate al più presto, per mettere in sicurezza i conti pubblici e la sostenibilità del sistema. A maggior ragione in una fase caratterizzata da una forte incertezza come quella che stanno affrontando le imprese, fotografata dall’ultima analisi dell’Osservatorio ANIS presentata questa mattina. La dinamica dei prezzi degli energetici, unita alla difficoltà di reperimento delle materie prime, potrebbe infatti portare a una crisi dell’offerta, che va affrontata preventivamente. Anche in questo caso, dal confronto interno tra gli Associati, è emersa la preoccupazione per la mancanza, ormai storica, di investimenti in infrastrutture e impianti capaci di ridurre questa dipendenza dall’esterno, che oggi si sta rivelando doppiamente penalizzante, anche perché San Marino non ha le stesse risorse che hanno altri Paesi, come quelli dell’Unione Europea. Proprio in tal senso, “c’è uno spiraglio” ha annunciato la Presidente Rossini, “sull’avanzamento della trattativa per l’Accordo di Associazione, che per le nostre imprese è sempre stato ritenuto fondamentale ed è evidente come lo stia diventando anche per tutto il sistema, basti pensare alla gestione della pandemia e ai progetti di finanziamento successivi. Lo stesso vale per l’IVA, su cui finalmente sembra esserci piena volontà del Governo di introdurre questo sistema di imposte indirette anche a San Marino: abbiamo avuto rassicurazioni che a breve verrà formalizzato un gruppo tecnico di lavoro per completare la parte normativa. L’auspicio è che se l’Accordo di Associazione verrà concluso entro il 2023, l’IVA sammarinese dovrà essere già pronta perché sia una vera integrazione nel mercato unico europeo”. L’assise è stata anche l’occasione per approfondire le tematiche legate al mercato del lavoro da parte di Romina Menicucci, Responsabile dell’Area lavoro Anis, la quale, tra l’altro, ha illustrato come si è giunti alla liberalizzazione delle assunzioni, il recente riordino in materia di incentivi per l’occupazione e il prossimo confronto con la Segreteria Lavoro relativamente all’ultimo tassello per completare la riforma.

Gli altri aspetti toccati durante l’Assemblea hanno riguardato il nuovo Piano Regolatore Generale, su cui ANIS ha ribadito una serie di priorità in merito allo sviluppo economico, alla possibilità di nuovi insediamenti produttivi e ad una pianificazione delle infrastrutture più urgenti, dalla viabilità alle telecomunicazioni, senza dimenticare gli investimenti in impianti per la produzione di energia elettrica o inerenti il ciclo dell’acqua e dei rifiuti. In riferimento a quest’ultimo punto, stante le ultime modifiche al Codice Ambientale sammarinese, è stato presentato in anteprima agli associati il vademecum per la corretta gestione dei rifiuti, curato dalla Dott.ssa Giorgia Pecci (Assoservizi) e patrocinato dalla Segreteria di Stato al Territorio.

A concludere i lavori, il qualificato intervento dell’Ing. Carlo Stagnaro, Direttore ricerche e studi dell’Istituto Bruno Leoni, il quale ha evidenziato le principali cause dell’aumento dei prezzi degli energetici e offerto alcuni spunti su come si stiano muovendo o si potranno muovere i Paesi europei nei prossimi mesi per fronteggiare questa nuova crisi, che verosimilmente si potrebbe protrarre anche per alcuni anni e quindi richiederà interventi straordinari e mirati.