Dal Congresso di Stato un invito “al rispetto rigoroso delle regole”

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Il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino richiama la cittadinanza al rispetto delle regole contenute nei decreti per il contrasto alla pandemia. Lo fa con toni piuttosto fermi in una conferenza stampa che annuncia una stretta decisa sui controlli, in attesa di verificare, sulla base dei dati dei prossimi giorni, la necessità di ulteriori misure di contenimento. Presenti in conferenza (alcuni in video, altri a Palazzo Pubblico) i Segretari di Stato Belluzzi, Ugolini, Ciavatta e Tonnini per aggiornare la cittadinanza su una situazione che appare piuttosto complessa e che desta particolare preoccupazione soprattutto per i dati che arrivano dall’Istituto per la Sicurezza Sociale.
“Per evitare nuove restrizioni, per evitare un nuovo lockdown, dobbiamo rispettare le regole in maniera estremamente rigida e precisa”, così i membri del Congresso di Stato intervenuti oggi.
Andrea Belluzzi (Segretario di Stato Cultura, Istruzione, Università): “Vogliamo esprimere la nostra preoccupazione per quanto ci viene comunicato dall’ISS. L’ultimo decreto prevedeva restrizioni importanti ma purtroppo non stiamo registrando i risultati sperati. Confidiamo che la Cittadinanza attivi comportamenti proattivi e rispettosi della situazione. Siamo a conoscenza di comportamenti a rischio che dobbiamo limitare con ogni strumento, è il momento della responsabilità, in difetto dovremo prendere decisioni che porteranno inevitabilmente a ulteriori misure restrittive”.
Massimo Andrea Ugolini (Segretario di Stato per la Giustizia): “La situazione è delicata, la struttura ospedaliera è chiamata a gestire l’emergenza sanitaria, la vaccinazione e contemporaneamente l’attività ordinaria. Non possiamo trascurare i numeri che ci arrivano, le prossime settimane sono determinanti, per cui occorre grande senso di responsabilità da parte di tutti per evitare ulteriori peggioramenti della situazione e l’inasprimento delle misure. Abbiamo di fronte il week end, cerchiamo di rispettare le regole, in casa, nelle aree pubbliche, nelle attività commerciali, nella grande distribuzione. Facciamolo per il bene del nostro Paese. Contemporaneamente lavoreremo con le aziende e gli uffici pubblici perchè vadano in smart working il maggior numero possibile di dipendenti e anche nelle situazioni lavorative si possano evitare situazioni a rischio”.

Roberto Ciavatta (Segretario di Stato per la Sanità): “Guardiamo con ottimismo agli effetti del vaccino del quale abbiamo somministrato prime dosi per un numero di cittadini superiore al 14% della popolazione vaccinabile. Le seconde dosi inizieranno ad essere somministrate dal 22 marzo. Stiamo tenendo ritmi altissimi, con oltre 500 vaccini somministrati quotidianamente, l’impegno necessario ad una campagna vaccinale così massiva si somma però a quello necessario per oltre 400 tamponi quotidiani e, ovviamente, a quello per la gestione dei contagiati e delle attività straordinarie e ordinarie dell’Ospedale. Purtroppo siamo ai livelli della prima ondata, con la terapia intensiva sotto pressione e una situazione complessivamente drammatica. Un ulteriore aggravamento della situazione comporterà inevitabilmente la riduzione dell’attività ordinaria dell’Ospedale. Il numero di contagi su 100.000 persone (criterio italiano) parla di 250 positivi per l’apertura della zona rossa, quindi noi dovremmo avere al massimo 87 positivi a settimana ma oggi siamo oltre il doppio. Gli sforzi che stiamo facendo per tenere aperte le attività commerciali sono altissimi, ma questi tentativi sono vani se manca consapevolezza da parte di attività e cittadinanza. Le misure che abbiamo istituito valgono ancora! Siamo tutti stanchi, ma se non ci mettiamo tutti un po’ di responsabilità non siamo nelle condizioni di mantenere le misure così leggere rispetto al circondario. Le misure restrittive spiacciono a tutti, specialmente a chi le deve applicare, ma sono necessarie per velocizzare l’uscita da questa situazione, allo stesso modo, se le cose andranno bene, insieme agli effetti del vaccino, già per le prossime festività potremmo avere un allentamento”.
Elena Tonnini (Segretario di Stato per gli Interni): “Il recente decreto chiedeva un ulteriore sforzo ai cittadini, purtroppo le misure non hanno generato gli effetti sperati. Quel decreto specificava che non è questo il momento di abbassare la guardia per non vanificare gli enormi sforzi della struttura ospedaliera che è attiva su diversi fronti: gestione Covid (ospedaliera e territoriale), gestione ordinaria dei reparti, vaccinazioni. Oggi, senza un abbassamento del numero dei positivi, mettiamo a rischio proprio quella struttura ospedaliera. Chiediamo il rispetto rigoroso delle misure, in particolare nei week end in parchi e piazze, nei locali pubblici e nei supermercati, ove abbiamo aumentati i controlli. Esistono diversi strumenti per la riorganizzazione dell’attività lavorativa, pubblica e privata e per diminuire le presenze in ufficio: dall’utilizzo dei permessi parentali e dei giorni di congedo al part time fino alla riorganizzazione in turni. Sarà importante aumentare l’accesso al lavoro agile negli uffici pubblici”.

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