Parte a Riccione la mostra “Carlo Levi – Racconti”

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Apre il 5 Agosto 2021 la mostra “Carlo Levi – Racconti”, presso la Galleria Rosini di Riccione. Un omaggio a Carlo Levi, eclettico personaggio testimone di un epoca. Artista, politico e letterato, (autore, tra l’altro di Cristo si è fermato a Eboli) con una sensibilità fuori dal comune, capace di dare voce agli ultimi, attraverso tutte le sue forme espressive.

Una piccola antologica voluta da Pietro Rosini, per coronare una carriera di oltre sessant’anni di esperienza a contatto con gli artisti, in cui mancava quest’ultima perla, che ha voluto dedicare a Levi, per ricordare un rapporto di collaborazione ed amicizia maturata nel tempo. 

Galleria Rosini Viale Ceccarini 35/G Riccione (RN)

dal 5 agosto al 3 ottobre 2021

Orari di apertura:

10,30-12,45

16,30 – 19,45

dopo le 20,30 su appuntamento

 

Per info: tel 0541 693007 – 348 3055225 – 334 3213850

info@rosinigutman.com – www.rosinigutman.com

Catalogo disponibile in galleria

Testo Tratto dal catalogo della mostra:

Più di mezzo secolo di Amore per l’Arte

Ho iniziato questo lavoro con i miei fratelli maggiori vendendo le stampe porta a porta, come nostro padre prima di noi. Non conoscevo vergogna data la mia giovane età e non avevo imbarazzo a bussare alle porte della gente. Compiuti i vent’ anni mi sono reso indipendente ed ho cominciato a trattare dipinti commerciali nei mercati. Quando quattro anni dopo mi sono sposato, ho coinvolto anche mia moglie Anna Maria in questa passione e con la maturità, sentendo la responsabilità di una famiglia, cominciai a trattare pittori già affermati.

Fino alla metà degli anni ‘60 non avevo ancora deciso di fermarmi in una sede permanente, anche se mi ero già stabilito con la mia prima Galleria d’Arte “La Tavolozza”, prima a Riccione poi anche a Rimini, in via Bertola, in Piazza Tre Martiri e presso Palazzo Fabbri, spostandomi in giro per l’Italia, specialmente in Toscana, a organizzare mostre. Poi dopo la nascita dei miei figli, presi la decisione di aprire la Galleria in Viale Ceccarini a Riccione e limitare le mostre fuori sede.

I miei primi contatti con artisti già affermati furono con Salvatore Fiume, Mario Tozzi, Carlo Levi, Orfeo Tamburi, e negli anni successivi, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Mino Maccari, di cui si sono susseguite varie personali, spesso intrattenendo rapporti di amicizia e profonda stima. Altri maestri di rilievo con cui lavorai a stretto contatto furono Antonio e Xavier Bueno, Campigli, Carrà, Casorati, De Pisis, Sughi, Manzù, Messina, Morandi, Rosai, Sassu, Severini, Sironi, Soffici ed altri non meno importanti.

Tra gli amici che ricordo con maggior affetto ci sono Mario Tozzi e Carlo Levi; con Tozzi anche negli ultimi anni della sua vita, quando tornò a Parigi, mantenemmo i rapporti sia telefonici che epistolari, di cui conservo gelosamente moltissime lettere.

Quando nel 1971, subimmo un furto e in una notte portarono via circa sessanta opere, mi sentii mancare la terra sotto ai piedi, poiché con loro se ne andavano anni di lavoro. La notizia apparve su tutti i quotidiani e grazie al cielo e per bontà loro, gli artisti mi mostrarono tutti la loro solidarietà e ciascuno mi donò una piccola opera per poter ricominciare. Carlo Levi in particolar modo, fu il solo a donarmi un opera su tela, ricordo ancora, degli amanti cm 30×40, che la sorte ha voluto fare ritornare in galleria, per questa mostra, dopo tanti anni (pag.43). Questa fu per me una grande manifestazione di stima e affetto.

Oltre che con gli artisti, ho sempre intrattenuto ottimi rapporti, sfociati spesso in solide amicizie, con i miei clienti che grazie alla nostra collaborazione, oggi possono vantare collezioni di alto livello. Aver operato con onestà, serietà, passione e tanti sacrifici ha permesso di raccogliere buoni frutti.

Ritengo di essere una persona equilibrata, disponibile e gentile con tutti. Sono un uomo di fede, ma questo non significa avere raggiunto la realizzazione nella vita quotidiana. Ci sono alti e bassi, momenti in cui ti poni delle domande, vivi dei dubbi o dei periodi difficili, ma la vita, credo, sia una ricerca continua.

Amo il mio lavoro e nel 2009 ho festeggiato mezzo secolo di attività, oggi sono già sessant’anni; una vita intera in cui la mia famiglia mi ha sempre seguito e appoggiato. Dei miei due figli Alberto e Gianfranco, il maggiore ha scelto un’altra strada che gli dà tuttora soddisfazione, mentre il più giovane Gianfranco mi ha affiancato nella attività fin da ragazzo, portando avanti il nome dei Rosini nel campo dell’Arte.

Fu lui assieme a mia moglie nel 1989 a scegliere di riportare il nome della galleria da “La Tavolozza” a “Galleria Rosini “ e ad allargare il campo artistico all’arte contemporanea nazionale ed internazionale.

Questa piccola ma fortemente desiderata, mostra di Carlo Levi mancava a coronare una carriera di tanti anni. Tra tante personali e collettive, non ero sinora riuscito a dedicare a questo grande artista e grande uomo, generoso e sincero, una personale. Sono felice di avere finalmente potuto rendergli questo, seppur piccolo, omaggio.

Pietro Rosini

 

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