CDLS IN PRESSING SULLA CONVENZIONE ANTI VIOLENZE

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Riceviamo e pubblichiamo da CDLS -RSM:


Il 16° Congresso ricorda le vittime del Covid. Il segretario Montanari: “Convenzione anti-violenze, una lacuna da colmare urgentemente”

San Marino 12 ottobre 2021. Novantuno bandiere. Novantuno cittadini. Il 16° congresso della CDLS si è aperto con l’inno nazionale di San Marino accompagnato da 91 bandiere biancazzurre che i sammarinesi hanno esposto alle finestre e ai balconi durante la prima ondata pandemica. “Novantuno cittadini. La nostra Repubblica ha pagato un prezzo altissimo alla pandemia- recita l’impegno finale- Sono scomparsi donne e uomini che hanno contribuito con il loro impegno a far crescere il nostro Paese. Cittadine e cittadini che, con umiltà ed onestà, hanno consolidato il tessuto sociale ed economico a beneficio di tutti. Il dovere della CDLS è difendere e fare propria questa preziosa eredità”.

Dal Congresso nuovo forte richiamo al Governo per la firma della Convenzione contro la violenza e le molestie nei luoghi di lavoro. La Convenzione, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 dalla conferenza generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), include non soltanto l’abuso fisico ma anche quello verbale, oltre a fenomeni di stalking e mobbing.

Convenzione, ha spiegato il segretarioGianluca Montanari nella relazione d’apertura, che mira a difendere lavoratrici, lavoratori e altre persone nel mondo del lavoro prevedendo una forma di protezione che va oltre il luogo di lavoro fisico, estendendosi a tutti i settori economici cui si possono verificare forme di violenza e molestie includendovi anche quelle che si verificano attraverso strumenti telematici. “Solo che – denuncia – nonostante la nostra richiesta datata 8 marzo e i ripetuti richiami in incontri ufficiali, il governo non ha ancora abbozzato un minimo cenno del percorso di ratifica. Una lacuna da colmare con assoluta urgenza. Per questo chiediamo di ratificare la Convenzione dal prossimo Consiglio Grande e Generale”.

“La lotta alle discriminazioni di genere è parte essenziale della promozione del lavoro dignitoso”. Anche il direttore generale dell’ILO Italia-San Marino, Gianni Rosas, nel suo messaggio di saluto alla platea congressuale, si è unito alle parole del segretario Montanari e con una visione più ampia ha ricordato che disparità salariale, divari occupazionali, violenza e molestie sono fenomeni che non solo violano diritti fondamentali, ma hanno anche conseguenze pesanti dal punto di vista economico e sociale. “La disparità di genere – ha evidenziato Rosas – è una tra le forme più eclatanti di ingiustizia sociale. Le discriminazioni alle lavoratrici soffocano opportunità, sprecano talento e accentuano tensioni sociali e disuguaglianze”.   Da parte sua, il Segretario di Stato al Lavoro, Teodoro Lonfernini, anche lui intervenuto alla serata d’apertura, non ha indicato una data precisa dell’avvio dell’iter consiliare per la ratifica, ma ha genericamente assicurato “che da parte del governo c’è l’impegno di arrivare quanto prima alla firma della convenzione anti-violenze”.

Immediata la replica di Montanari: “E’ già stato perso troppo tempo. La CDLS vigilerà e interverrà per ricordare al governo le sue promesse”.

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