Voucher Vacanza, due notti di soggiorno in regalo per chi sceglie San Marino

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Di seguito l’intervento del Segretario di Stato Federico Pedini Amati in merito al nuovo Voucher Vacanza San Marino, misura per rilanciare il settore del turismo.

Federico Pedini Amati, Sds al Turismo:
Dò notizia del regolamento portato ieri in Congresso su misure per l’incentivazione di strutture ricettive, a seguito del ‘Decreto Natale’ che introduceva incentivi per i visitatori in Repubblica. Noi eravamo già a conoscenza dell’impatto negativo della ‘non mobilità’ generale nel periodo covid sul settore alberghiero. E’ il settore più colpito. Come Segreteria di Stato per il Turismo e come governo, prima ancora di pensare a misure più ‘nel merito’ come i ristori, ci eravano preoccupati di trovare risorse economiche da mettere in campo a favore del settore alberghiero. In dettaglio, questo regolamento prevede la possibilità di fare una campagna di richiamo turistico nel 2021, auspicando che il mondo possa ripartire grazie alla vaccinazione massiccia, e possa così ripartire la mobilità, noi intanto in anticipo ci siamo attivati per attirare visitatori in Repubblica. Il visitatore che entro maggio 2021 prenoti un soggiorno in Repubblica su tre notti ne pagherà una. Una notte la paga infatti la segreteria al Turismo, l’altra l’albergatore stesso. E’ chiaro che è una misura straordinaria, ma è fatta necessariamente in questo periodo per dare un effettivo incasso agli albergatori già entro il 31 maggio 2021, con una notte da poter passare a San Marino in tutto l’anno 2021, ma l’incasso lo avranno subito. Altro punto è poi la campagna di comunicazione. La misura straordinaria riguarderà il settore alberghiero e i bed & breakfast. Si prevede la prima colazione e non è comulativa per il visitatore. Pensiamo che questa, insieme ad altre misure che andremo a mettere in campo legate ai ristori, possano essere di effettivo aiuto per il settore commercio e turismo, su cui questo periodo ha avuto un impatto davvero negativo. Non è vero che il governo non aveva pensato a loro, perché questo decreto è stato fatto prima delle misure di restringimento.
Sulle polemiche sul Natale delle Meravigie: mi prendo la responsabilità di averlo fatto, lo avevamo deciso quando le Regioni erano aperte e la mobilità era consentita e tutti dicevano che si era fatto bene a fare il Natale delle Meraviglie, per poi rimangiarselo. Ho sentitto poi di tanti soldi spesi, ma le delibere parlano chiaro: 309 mila euro è la spesa massima portata in congresso che non abbiamo speso. Ci sono invece costi di 192 mila euro, più 100 mila euro di luminarie, e la parte della comunicazione non è stata attivata. E chi critica, negli anni precedenti ha speso oltre 600 mila euro nel Natale per le Meraviglie. Io ci sto a confrontarmi su spese e nnon spese: le luminarie sono le stesse degli anni precedenti. Comunque le mie responsabilità le prendo, lo rifarei, si voleva sostenere commercio e turismo. Abbiamo speso sì, ma mai come negli anni precedenti.
E vorrei infine chiarire una cosa, malgrado quello che ho letto: non è possibile fare il cenone di capodanno in Repubblica, è consentito invece somministrare cibo a chi alloggia in albergo. Non c’è nessun cenone di capodanno. Non è consentito. Lo dico a scanso di ogni polemica.