“ART PRECIEUX” vernissage con musica a Palazzo Graziani

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San Marino. Sicuramente da non perdere lo straordinario evento che vede unite due donne: Denise Camporesi e Maria Elena Ceccarelli, una pittrice, l’altra musicista, domani pomeriggio, a Palazzo Graziani, ore 15,30, per l’inaugurazione della mostra “Art preciuex”.

Denise, riminese, ritrattista e pittrice, autodidatta, con l’arte nelle vene, un suo antenato di Forlì, Pietro Camporesi fu architetto di Papa Clemente XIII nel 1500 a Roma, inizia a disegnare all’età di sei anni e a sette vince il suo primo concorso di pittura a Rimini, quale “bambina prodigio”. Seguita da un Pittore e Compositore di musica, tra note e pennelli, perfeziona linee e tratti dando una realistica forma e dimensione a figure che trovano la loro essenza su fogli di carta a mano. Cresce. Denise perfeziona la sua arte e ritrae importanti personaggi della cultura e dello spettacolo. Porta alla luce anche delicati scorci dei paesaggi riminesi a lei tanto cari e poi si identifica nelle “sue ballerine”: diafane figure che sembra danzino nello spazio. Con la sua determinazione, la sua ricerca continua di affermazione crea l’Art Precieux per dare una visione nuova della donna, una donna forte, impegnata, combattiva, a volte dolce a volte tesa, una donna che tende a valorizzare il suo stato. Richiama come immagine di base la donna del 1920 e la plasma in disegni impreziositi da gioielli che ne esaltano la bellezza e il sogno di un futuro diverso e più disponibile e aperto alla sua giusta crescita. Raffigura anche la “cecità” dell’amore che a volte porta alla drammaticità del rapporto, alla violenza e a volte al femminicidio, ben raffigurato in due delle sue ultime opere. Verrà esposto anche il dipinto che raffigura “La Gradisca” famoso personaggio felliniano, quadro che Denise si è proposta di omaggiare in occasione dell’inaugurazione del Museo Fellini a Rimini.

Nel 2018 è presente a Palazzo Ripa e a Palazzo Ghetti in Rimini, al Museo dell’Architettura a Fermignano, con tre personali di grande rilievo. La prossima mostra in gennaio, a Montecarlo, presso l’Hotel Foreman, sponsor l’Ing. Muccioli Ceccobelli filantropo  e amante dell’arte.

Maria Elena, riminese, concertista, si diploma in pianoforte sotto la guida dei “maestri” Speranza e Malferrari. Perfezione il suo stile sotto la guida di Aquiles Delle Vigne, Alberto Cappello e Narciso Masi. Suona l’organo presso il Duomo di Rimini. Si dedica allo studio del Clavicembalo, coadiuvata da Maria Luisa Baldassari, presso il Conservatorio di Pesaro. Frequenta “masterclass” organizzate dal Conservatorio, tra cui si evidenzia quella di Maiolati Spontini (AN) tenuta da Egon Mihajlovic. Partecipa a due importanti master organizzati dalla Fondazione Italiana di Bertinoro con i “maestri” Baiano e Gatti. Frequenta un corso di “musicoterapia” per la didattica con la professoressa Anna Maria Ferrone. Nel 2015 si laurea in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro – Facoltà di Scienze – Università di Bologna. Nel 2015/2016 si diploma in ingegneria negli strumenti musicali presso l’Università “Politecnico delle Marche”. Sempre nel 2016 accompagna  i cantanti della classe di arte scenica e dal 2017 la classe di canto rinascimentale e barocco presso il Conservatori di Pesaro. Nello stesso periodo partecipa in Portogallo ad un convegno di organologia per l’Associazione ANIMUSIC. Dal 2017 insegna pianoforte nelle Accademie private in Rimini e presso le scuole pubbliche. Sempre nel 2017 consegue la certificazione del FIRST dal Cambridge Assessment. Un curriculum di grande spessore culturale ed artistico, considerando la sua giovane età, è nata nel 1991.

In questo “vernissage” allieterà gli accoliti con prestigiose musiche, brani scritti nel 1750/1780 da Autrici donne, compositrici sconosciute dalla maggioranza delle persone ma hanno scritto opere sublimi, degne di essere eseguite, ascoltate e tramandate. Ne cito alcune: – Anna Bon di Venezia: due Sonate scritte per la Principessa di Weimar, stampate nel 1751 – Madame Ravissa de Turin: due Sonate inusuali, stampate nel 1778 – Marianna Martines: una Sonata del 1765 – Maria Teresa Agnesi: due Sonate – Jacquet de la Guerre: suite in re.

Questa “esoterica fusione” tra pittura e musica potrà veramente rapire la spiritualità di CHI vorrà dedicare qualche attimo del suo tempo per vivere una emozione nuova e passionale omaggiata da due donne,  due artiste,  due protagoniste della vita al femminile.

Paul Klee affermò: La realtà delle cose visibili deve essere resa evidente, essendo il visibile soltanto un episodio di una più vasta totalità cosmica. L’Arte non riproduce il visibile, l’Arte lo crea!

Non mancate, Denise e Maria Elena vi aspettano per favi partecipare al loro mondo dov’è l’arte a parlare.

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