Rassegna cinematografica “Non sembiava immagine che tace” 2019

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“La rabbia liquida” lavoro e amore nell’Italia postmoderna. Al via la seconda edizione della rassegna cinematografica nei giardini dell’Ambasciata

Si inizia giovedì 18 con il film di David Grieco su Pier Paolo Pasolini con Massimo Ranieri

La rassegna cinematografica “Non sembiava immagine che tace”, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a San Marino e dal Comitato di San Marino della Società Dante Alighieri, apre con il film La macchinazione (D. Grieco 2016). Questa seconda edizione ha come sottotitolo “La rabbia liquida: lavoro e amore nell’Italia postmoderna”, perché si concentra su film italiani contemporanei che raccontano storie di quotidiana resistenza a ingiustizie e soprusi, personali, economici o sentimentalismo.
  1. La macchinazione, in programma giovedì 18 luglio, racconta gli ultimi tre mesi di vita dello scrittore e regista Pier Paolo Pasolini. Il film riapre la discussione e le riflessioni sulla morte dell’intellettuale, da molti ritenuto scomodo e spesso attaccato per le sue posizioni non allineate. 

Nell’estate 1975, Pier Paolo Pasolini sta montando il suo ultimo film, Salò o le 120 Giornate di Sodoma, e sta scrivendo quello che sarà il suo ultimo romanzo,

Petrolio, opera con cui porta alla luce gli oscuri intrecci tra potere politico e potere economico in Italia. In quegli stessi giorni, Pasolini frequenta un ragazzo di borgata, Pino Pelosi, che ha rapporti con la criminalità cittadina. Una notte viene sottratto dagli stabilimenti della Technicolor il negativo di Salò. Sarà l’inizio di un complotto criminale per mettere a tacere Pasolini, assassinato nella notte del primo novembre all’Idroscalo di Ostia.

Dal suo libro omonimo uscito nel 2015, sceneggiato con l’aiuto di Guido Bulla, David Grieco – giornalista, regista, collaboratore e amico di Pasolini – ha ricavato un film di denuncia, una docufiction appassionata e interessante, con l’incisiva professionalità degli attori principali e soprattutto con un’intensa interpretazione di Massimo Ranieri, veramente al culmine dell’immedesimazione sia fisica che caratteriale con il personaggio.

La rassegna proseguirà giovedì  25 luglio con il film La felicità è un sistema complesso (Gianni Zanasi, 2015). A seguire giovedì 22 agosto The_Startup (Alessandro D’Alatri, 2017) e in conclusione Ci vuole un fisico (Alessandro Tamburini, 2018), in programma giovedì 29 agosto.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21, con ingresso libero sino a copertura dei posti disponibili, e saranno precedute da un’introduzioni della prof.ssa Maria Elena D’Amelio, che al termine modererà un dibattito di approfondimento sulle tematiche sollevate dai film proposti.

Ufficio Stampa

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