Nati i gruppi Italia Viva in Parlamento, aderiscono alla formazione di Renzi 15 senatori e 26 deputati

M5Stelle, domani il voto su Rousseau sul patto civico in Umbria, avanti anche se no dal Pd

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Pd senator Matteo Renzi (L) talks with Agriculture minister Teresa Bellanova in the Senate ahead of a vote of confidence, Roma 10 September 2019. Premier Giuseppe Conte's new government on the day faced the second of two confidence votes in parliament -- in the Senate, after passing the first one in the Lower House a day earlier. His new government is a coalition between the anti-establishment 5-Star Movement (M5S) and the center-left Democratic Party (PD). ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

(ANSA) – ROMA, 19 SET – In Parlamento sono nati i gruppi di Italia Viva, la formazione di Matteo Renzi. Al Senato ne fanno parte 15 parlamentari: oltre a Riccardo Nencini (Psi) – che ha messo a disposizione il simbolo per permettere la nascita del gruppo – c’è l’azzurra Donatella Conzatti. Gli altri vengono dal Pd: Matteo Renzi, Davide Faraone, Giuseppe Luigi Cucca, Laura Garavini, Eugenio Comincini, Leonardo Grimani, Mauro Marini, Daniela Sbrollini, Ernesto Magorno, Francesco Bonifazi, Teresa Bellanova, Valeria Sudano, Nadia Ginetti. Alla Camera il gruppo è composto da 26 deputati: Luca Nobili, Matteo Colaninno, Lisa Noja, Silvia Fregolent, Gianfraco Librandi, Michele Anzaldi, Massimo Ungaro, Raffaella Paita, Marco Di Maio, Maria Elena Boschi, Ettore Rosato, Nicola Carè, Gabrile Toccafondi, Cosimo Ferri, Roberto Giachetti, Maria Chiara Gadda, Lucia Annibali, Sara Moretto, Mauro Del Barba, Luigi Marattin, Mattia Mor, Camillo D’Alessandro, Gennaro Migliore, Vito De Filippo, Ivan Scalfarotto e Giacomo Portas.

La Bellanova capodelegazione – “C’è un patto di Governo e noi facciamo il tifo e diamo una mano. Noi abbiamo un capo di delegazione di Italia Viva che è Teresa Bellanova che è una donna straordinaria, è una donna che faceva la bracciante, è diventata sindacalista, ha lavorato come una matta e poi è diventata ministro. Meraviglioso simbolo di emancipazione e lotta di una donna del Sud”. Lo annuncia Matteo Renzi a Rtl 102,5 annunciando che lui “nei prossimi mesi, dopo la Leopolda” girerà “in macchina, per le fabbriche, le aziende: io mi rimetto in gioco”. (ANSA)

SALVINI: “Renzi è senza vergogna, io una faccia di bronzo così non ce l’ho”

(ANSA) – ROMA, 19 SET – “Renzi è senza vergogna. Io non sarei in grado di fare quello che ha fatto lui. Magari è un mio limite. Si è portato a casa ministri, viceministri e sottosegretari e il giorno dopo è uscito dal partito che gli ha dato i ministri e ne ha fondato un altro: io un pelo su stomaco e una faccia di bronzo così non ce l’ho”. Così il leader della Lega Matteo Salvini intervenuto nel programma ‘Un giorno speciale’ su Radio Radio e Radio Radio Tv. “Per me l’onore di andare a testa alta vale diciotto ministeri – ha aggiunto – Se gli italiani vorranno tornerò a fare il ministro ma passando per le elezioni. Renzi ha detto che girerà l’Italia per far la guerra a Salvini – ha proseguito l’ex ministro – Franceschini ha detto che ha l’incubo di Salvini. Conte che sono pericoloso.
Grillo ne ha dette di ogni… Stamattina però mi hanno girato un sondaggio di Rai Tre per cui la Lega è primo partito con il 33 per cento e Salvini, nonostante sia stato massacrato, è più amato perfino di Conte”e per cui la Lega è primo partito con il 33 per cento e Salvini, nonostante sia stato massacrato, è più amato perfino di Conte”

M5Stelle, domani il voto su Rousseau sul patto civico in Umbria. I pentastellati, avanti anche se no dal Pd

Gli iscritti del M5S domani sono chiamati al voto su Rousseau sul patto con il Pd in Umbria. Dalle 10 alle 19 di venerdì, annuncia il blog delle Stelle, gli iscritti voteranno sul “patto civico per l’Umbria, ovvero sulla possibilità di sostenere alle Regionali un confidato presidente civico con il sostegno di altre forza politiche”. Un candidato, si sottolinea, “fuori dalle appartenenze politiche”.

“In caso di accoglimento di tale proposta, dovrà essere individuato il candidato a cui attribuire le facoltà che il Codice Etico del MoVimento 5 Stelle attribuisce solitamente al candidato presidente della regione”, si legge nel post.

“Pertanto – si legge – acquisito il parere favorevole del Comitato di Garanzia, l’ultimo paragrafo dell’art. 5 del regolamento per le regionarie dell’Umbria è modificato nel seguente modo:”In conformità al voto degli iscritti del 25-26 luglio 2019 rimane comunque facoltà del capo politico proporre eventuali alleanze, sotto la sua diretta supervisione. In tal caso tale proposta di alleanza sarà sottoposta agli iscritti con una votazione online sulla piattaforma Rousseau a livello nazionale. Nel caso in cui la proposta sia accettata dagli iscritti e il candidato presidente non appartenga al Movimento 5 Stelle, non si procede alla votazione per il candidato presidente e tutte le facoltà che ai sensi del codice etico sono attribuite al candidato presidente, sono attribuite al candidato consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti dagli iscritti tra quelli che poi saranno effettivamente eletti consiglieri regionali”. “La votazione sarà attiva su Rousseau nella giornata di domani, dalle ore 10:00 alle ore 19:00. Si precisa che potranno votare solo gli iscritti da almeno sei mesi, con documento certificato, come da Statuto. La regolarità della votazione sarà certificata da notaio, e i risultati saranno depositati presso due notai”, conclude il post.

“Abbiamo individuato due profili di alto livello che rappresentano al meglio la società civile. Sosterremo una delle due insieme a delle liste civiche anche se il Pd deciderà di non far parte del ‘patto civico’ per l’Umbria”. Lo sottolineano fonti M5S dopo gli interventi, questa mattina, di Andrea Liberati – che ha confermato la possibilità della candidatura di Stefania Proietti e Catia Bastioli – e del deputato umbro Fillippo Gallinella, che poi ha ristretto la rosa alla sola sindaca di Assisi.

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