Rimini: causa “movida” Rimini, si ipotizza chiusura dei locali alle 21.30

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Ora fa paura la movida. Da una settimana, dalle riaperture degli esercizi commerciali hanno dato la sensazione a molti del via libera tutti.

Se il lockdown ha avuto una massiccia adesione degli Italiani, non si può dire che la fase 2, con il rispetto delle regole di distanziamento sociale “attivo e responsabile” e l’utilizzo delle mascherine, abbia eguale riscontro.

La movida in particolare preoccupa. Da Nord a sud dell’Italia continuano le segnalazioni di comportamenti non in linea con quanto raccomandato. Stare a un metro di distanza, indossare le mascherine sempre e ricordarsi che levarle per bere o mangiare costituisce un rischio calcolato. Da bilanciare con altre misure come lo stare seduti allo stesso tavolo o tavolino solo se si è conviventi.

Situazione che si è riscontrata anche a Rimini nel fine settimana che Chiamamicitta.it ha puntualmente riportato.

Oltre ai controlli delle forze dell’ordine, alle sanzioni elevate nei confronti di 65 frequentatori dei locali della movida, l’amministrazione comunale di Rimini sta pensando di prendere anche provvedimenti più drastici ad iniziare della chiusura anticipata dei locali alle 21.30. Già altre città hanno fatto già questa scelta. Lascia la possibilità di fare aperitivi e cene ma evita l’assembramento che normalmente avviene dalle 22 in poi. Sarà il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che si riunirà rapidamente a decidere in merito.

L’assessore alle attività economiche e alla sicurezza, Jamil Sadegholvaad ha commentato l’attività delle forze dell’ordine durante il fine settimana,

“Le Forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere dopo che giovedì e venerdì sera erano state nella zona vecchia pescheria col solo scopo deterrente di evitare assembramenti. Sabato la situazione era divenuta ingestibile. Tengo a precisare che delle sanzioni comminate NEANCHE UN EURO entra nelle casse del comune. Le sanzioni elevate per  violazione delle prescrizioni del DPCM vanno INTERAMENTE ALLO STATO. Al di là di questo, continua l’assessore, pare proprio che qualcuno non abbia compreso che il rischio di ritrovarci in poco tempo nuovamente in un dramma sanitario è tuttora dietro l’angolo. Non sono mai stato per la linea “allarmista”, ma per un sano realismo. E la realtà dei fatti (con grandi paesi come USA, Russia, Brasile ancora in piena emergenza) dovrebbe indurre a maggior cautela. Devo dire che la stragrande maggioranza dei riminesi in questi mesi sono stati esemplari nel rispetto delle regole che hanno consentito di ridurre al minimo i contagi. Ma ripeto, dobbiamo essere consapevoli del grande rischio che continuiamo a correre”

Anche la Regione corre ai ripari. L’assessore regionale al Commercio Andrea Corsini convoca per questa settimana un summit con il presidente Bonaccini,  coi sindaci per discutere del problema movida, che interessa tutte le città. “Siamo preoccupati, Ha detto Corsini, anche in vista del ponte del 2 giugno”.

Fonte e immagine CHIAMAMI CITTA’

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