BSM: eletto Malpeli all’unanimità, ma il redde rationem sarà a febbraio

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San Marino. Marcello Malpeli, già direttore della banca quando si chiamava ancora Cassa Rurale di Faetano, è il nuovo presidente di Banca di San Marino, al posto del dimissionario Fausto Mularoni. È stato eletto all’unanimità, questa mattina, nel corso di un’assemblea appositamente convocata dopo la tempesta della precedente assemblea. Ma è l’unico punto dell’ordine del giorno in cui le diverse parti si sono trovate d’accordo. Per tutto il resto è stato uno scontro durissimo.

Da una parte, l’Ente Cassa Faetano, proprietario del 90 per cento delle azioni della Banca, rappresentato dal presidente Maurizio Zanotti. Dall’altra, il comitato “No fusione” uscito vittorioso dalle due precedenti assemblee e l’associazione ADA (dipendenti azionisti) con le loro magliette bianco azzurre a colorare la sala. I due organismi, insieme, hanno circa il 9 per cento delle azioni.

La discussione è stata incentrata sulla riduzione dei membri del cda da 7 a 5, come chiedevano gli azionisti. Solo sei, la posizione di ECF, per andare ad una ulteriore riduzione in una seconda fase. E così è stato. Quindi bisognava scegliere il candidato per la successione del dimissionario Remo Contucci.

Zanotti ha proposto Ivan Simetovic, affermando che non c’era stato confronto né condivisione. Gli azionisti, dal canto loro avevano scelto Joseph Guidi, già dipendente della banca, noto a tutti per la sua professionalità, e quindi garante anche per gli attuali dipendenti. Ma non ci può essere storia tra il 90 e il 9 per cento: solo un aspro conflitto.

“Voi potete proporre e imporre figure non condivise, ma non rappresentate più la base sociale. Vi aspettiamo il 24 febbraio” hanno detto dal comitato, anticipando in qualche modo cosa succederà nella data in cui è stata convocata l’assembla dell’Ente Cassa.

“Anche se siamo 1835 piccoli azionisti, è chiaro che non possiamo nominare nessuno, ma visto quello che è successo, speravamo nel dialogo e nell’avvio di una nuova stagione. Questa non è un’espressione di apertura” è stata la voce dei dipendenti.

“Lo sapete già che il 24 febbraio vi facciamo neri. Faccio una proposta: votiamo Guidi! Poi votiamo Simetovic alla prossima occasione!” ha aggiunto un altro azionista.

Contestato a scena aperta anche l’ad Domenico Lomabrdi, seduto per tutto il tempo al tavolo della presidenza: “È ancora qui, nonostante la posizione insostenibile. Quanto ci costa? Cosa ha fatto per la banca? ECF non può ignorare la sua base sociale.”

All’indirizzo del presidente ECF, un solo commento lapidario: “ Zanotti va’ a casa!”

E giù applausi ad ogni intervento dalla sala. Solo fischi per Zanotti.

Come era nei numeri, ha vinto Simetovic. Il nuovo cda risulta così composto: Domenico Lombardi, Piero Biordi, Davide Casadei Valentini, Andrea Giri, Marcello Malpeli, Ivan Simetovic.

Il prossimo round, il 24 febbraio.

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