Segretario Zafferani: le aziende potranno accedere al portale Labor e consultare direttamente i curriculum

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Si è tenuta oggi – mercoledì 13 novembre 2019 – presso la Segreteria di Stato al Lavoro la conferenza stampa per presentare il piano di lavoro dell’Ufficio Politiche Attive per il Lavoro e per rendere noto alla cittadinanza la pubblicazione online dei curriculum vitae e accesso diretto agli stessi da parte delle aziende. Presenti il Segretario di Stato Andrea Zafferani, il Segretario Particolare Stiven Ciacci e il Direttore del Cfp-Upal Milena Gasperoni.

Durante l’incontro con la stampa il Segretario al lavoro ha informato le aziende e i cittadini che da lunedì scorso è possibile visualizzare direttamente e immediatamente i Curriculum Vitae delle persone iscritte nelle liste di avviamento per il lavoro e i loro contatti sul Portale della Pubblica Amministrazione (LABOR): “Una modifica importante – sostiene il Segretario Zafferani – che da la possibilità alle imprese di avere le liste di avviamento al lavoro e il CV di ogni lavoratore direttamente consultabili, sia un passo importante verso il cambiamento che va al passo con i tempi e permetterà una maggiore facilitazione all’avvio al lavoro. Non è stato immediatamente semplice avviare questa modifica al labor– continua – perché ci sono stati dei problemi legati alla privacy ma poi le cose sono andate per il meglio e ora possiamo annunciare questa novità”.

Il rendere immediatamente disponibili i Cv non è solo una facilitazione per le aziende ma anche per i lavoratori: “invitiamo gli iscritti nelle liste di avviamento di mantenere sempre aggiornato il proprio curriculum Vitae, anche perché questa implementazione del Labor rappresenta un’opportunità in più per i lavoratori in cerca di occupazione” afferma Zafferani.

Il Direttore del Cfp-Upal Milena Gasperoni si sofferma sull’attività del suo ufficio e sui nuovi sviluppi: “Da quando è nato l’Ufficio per le Politiche attive per il lavoro abbiamo cercato di dare un servizio importante ai lavoratori che sono alla ricerca di un posto di lavoro. Ora –sostiene – abbiamo tutti gli strumenti adeguati per andare verso questa direzione. Infatti – continua il Direttore – a breve partiremo con la profilazione e colloquio con gli iscritti nelle liste per un’analisi approfondita e verrà attribuito ad ognuno una mansione. Cercheremo di capire quali sono le loro attitudini e nel caso proporli in alcune aziende”.

Questo passaggio è molto importante anche per le aziende: “L’Upal – ammette il Direttore Milena Gasperoni –  a fronte di una richiesta numerica manderà un disoccupato che in base agli skills valutati durante il colloquio si avvicina di più alle richieste dell’azienda.  Volgiamo creare un clima di fiducia e collaborazione con le imprese volto a consolidare una pratica, che in parte è già in atto, di richiesta di effettuare la preselezione di candidati per la copertura di determinati ruoli in azienda, anche senza la necessità di avviare una richiesta numerica”.

Un altro aspetto è sicuramente la modalità di comunicazione tra Ufficio e utente: “mail ed SMS sostituiscono le lettere cartacee – afferma il Direttore Gasperoni – le persone iscritte nelle liste di avviamento al lavoro appena sarà implementato il Labor saranno contattate anche tramite l’SMS. Oggi le comunicazioni di colloquio di lavoro avviene con la lettera e quindi assieme alla Segreteria abbiamo pensato che le nuove tecnologie debbano essere la base anche per i nostri utenti. Quindi partiremo con questa ulteriore iniziativa”.

Infine il Segretario Particolare Stiven Ciacci riferisce sul questionario sui fabbisogni formativi che anche quest’anno sarà prodotto: “L’iniziativa è nata nel 2017 grazie alla stretta collaborazione tra Segreteria al Lavoro ed il Cfp-Upal. Una sinergia che ha portato alla stesura di un questionario per capire su quali asset puntare per una formazione mirata alle necessità delle aziende”.

“L’obiettivo – aggiunge – è sempre quello di raccogliere informazioni relative al fabbisogno di nuove professionalità e di formazione espresse dalle imprese ed effettuare l’analisi dei bisogni a supporto degli orientamenti di programmazione di politiche attive per il lavoro. Tutto ciò per fornire un’offerta formativa ai lavoratori che sia adeguata alle esigenze delle imprese ed ai loro percorsi di sviluppo economico”.

La finalità del questionario è quello di stimolare gli imprenditori a rispondere sempre più perché così facendo si intende favorire la creazione di figure professionali attinenti alle esigenze delle imprese e dall’altro lato cerchiamo di aumentare la ricchezza delle nostre risorse umane.

Infine un accenno al binomio scuola/lavoro: “le risultanze del questionario – sostiene Stiven Ciacci – già anno scorso le abbiamo volute divulgare e rendere note alle scuole superiori, anche perché i ragazzi devono essere consapevoli della scelta che andranno a fare anche in base alle richieste delle aziende. Il binomio scuola-lavoro –  conclude – permette di ridurre il divario tra il sistema scolastico e il mondo del lavoro, avvicinando la formazione alle competenze e ai requisiti professionali richiesti dalla realtà economico-produttiva”.

cs Segreteria al Lavoro

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