Riunito il Direttivo CSdL: Finanziare la ripartenza con l’equità!

Solo la immissione di ingenti risorse pubbliche potrà consentire al paese di risollevarsi. Fin dalla manovra di assestamento in giugno, il Governo vari una patrimoniale per tassare le grandi concentrazioni di capitali finanziari e immobiliari. Il Segretario Tamagnini ha ricordato le 41 vittime del virus esprimendo il proprio cordoglio alle famiglie

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RSM 18 maggio 2020 – Nella mattinata di oggi si è riunito in videoconferenza il Direttivo Confederale CSdL, che ha affrontato i nodi salienti della emergenza da covid 19 e le misure adottate dal Governo, molto spesso unilateralmente senza nessun confronto con le parti sociali, dando luogo ad una serie di decreti contraddittori, incompleti e fortemente inadeguati.

Se da un lato si sta lentamente allentando l’emergenza sanitaria, grazie ad una  graduale diminuzione dei contagi, dall’altro è sempre più alto l’allarme per l’emergenza sociale e per la inevitabile flessione dell’economia. Le uniche misure adottate dall’Esecutivo sul piano economico, ha puntualizzato il Direttivo, sono tagli alle retribuzioni e agli ammortizzatori sociali, riduzioni dei costi della PA e prelievi sulle pensioni, che hanno colpito i lavoratori dipendenti e i pensionati, senza chiedere assolutamente nulla a chi ha maggiori capitali.

Ma la sola politica dei tagli non basta a far fronte ad una pandemia che rischia di falcidiare l’economia e che ha ridotto le condizioni economiche di migliaia di cittadini. Tutti i paesi del mondo democratico hanno adottato pacchetti con misure economiche straordinarie, stanziando importanti risorse pubbliche, a sostegno delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie. San Marino è praticamente l’unico paese democratico a non averlo fatto!

Va urgentemente varato un pacchetto di aiuti economici pubblici, le sui risorse vanno reperite in primo luogo dall’interno del paese, oltre che attraverso prestiti esterni. La CSdL rilancia la richiesta di varare una patrimoniale che vada a tassare, mettendoli insieme, i patrimoni immobiliari e finanziari, ad eccezione di quelli investiti nelle imprese; l’occasione per adottare questo provvedimento può essere lo stesso bilancio di assestamento che l’Esecutivo deve predisporre entro giugno.

Tutto ciò si colloca nel solco del raggiungimento di una maggiore equità fiscale – obiettivo che la CSdL rilancia con forza – attraverso l’emersione di tutti i redditi e patrimoni, ancor più importante in un periodo in cui tutti devono essere chiamati a versare allo Stato in ragione delle proprie possibilità economiche, a sostegno della sanità pubblica e dello stato sociale universalistico, l’unico sistema che ha permesso di affrontare senza discriminazioni un’emergenza sanitaria così grave.

Al contempo occorre provvedere al rientro dei capitali dichiarati detenuti all’estero, e anche di quelli non dichiarati, e su questi ultimi vanno applicate le dovute sanzioni. A titolo esemplificativo, la CSdL ha proposto di raccogliere dalle banche una quota pari all’1% dei depositi bancari in territorio, che permetterebbero fin da subito di reperire circa 50 milioni di euro, risorse fresche da immettere nel sistema sanitario, in quello economico e negli interventi sociali per le famiglie.

Come riconosciuto da più parti, è inevitabile il ricorso ad un prestito estero; da settimane attendiamo notizie dal Governo, il quale si limita ad affermare che è al lavoro, ma senza avere ancora prodotto nessuna ipotesi reale e concreta.

Le conseguenze sull’economia, anche industriale, sono ancora tutte da verificare. L’apparato economico produttivo sammarinese in questo primo periodo di pandemia non si è fermato, continuando ad operare con gli organici delle aziende al 50%, ma verosimilmente ha lavorato su commesse e ordinativi precedenti allo scoppio della emergenza sanitaria. Ora che abbiamo alle spalle due mesi di pandemia, la grossa preoccupazione è che possa verificarsi un calo delle commesse, con il pericolo di una contrazione della produzione industriale

Il Direttivo ha quindi sottolineato come il contributo di 580 euro ai cittadini in difficoltà (reddito minimo famigliare), è destinato ad un numero ridottissimo di persone, e quindi si tratta di un provvedimento del tutto inadeguato. Il Governo sostiene di non voler lasciare indietro nessuno, invece, se non si riformula completamente questa misura, tenendo conto delle spese indifferibili che le persone devono affrontare per il loro sostentamento, si mettono tantissimi cittadini in difficoltà!

Gli aiuti alle famiglie non devono riguardare solo il lato economico: a questo proposito è urgente affrontare il problema delle coppie di lavoratori con figli, i quali non possono andare a scuola e che in genere non vengono affidati ai nonni, per paura del contagio. È necessario adottare misure adeguate, tra cui un progetto per la riapertura dei centri estivi.

La CSdL stigmatizza lo scarso coraggio del Governo che non ha accolto la richiesta del blocco dei licenziamenti, e rilancia l’assoluta necessità di questa misura da adottare urgentemente per proteggere i lavoratori dal rischio della perdita del posto di lavoro.

Il Direttivo non ha mancato di fare un cenno al tema dei tamponi, così come previsto nel decreto n. 78 del 15 maggio scorso, che prevede la possibilità per le aziende sanitarie private di fare gli screening sierologici. In caso di positività, lo stesso utente deve fare a pagamento anche i tamponi, con il conseguente esborso di centinaia di euro. Non è accettabile che quella che è una funzione e una prerogativa della sanità pubblica, a tutela dell’intera collettività, debba essere delegata alla medicina privata, per di più sottoponendo le persone a notevoli costi!

Nella sua relazione introduttiva, il Segretario CSdL Giuliano Tamagnini ha esordito con una espressione di cordoglio e di solidarietà alle famiglie delle 41 vittime sammarinesi del virus. Persone che se ne sono andate, in solitudine, senza poter ricevere l’estremo saluto neppure dai propri cari. Al contempo ha ringraziato tutti gli operatori medici e sanitari, che in tempi brevissimi hanno trasformato l’ospedale di stato in una struttura pienamente attrezzata contro la pandemia, svolgendo un ruolo encomiabile per la cura di centinaia di persone affette dal virus e proseguendo nella erogazione di tutti gli altri servizi sanitari.

Un grazie anche alla Protezione Civile, alle forze dell’ordine, e a tutti i lavoratori che hanno permesso l’erogazione dei servizi essenziali. Un plauso anche alla stessa popolazione sammarinese, che ha sopportato questi mesi di quarantena con forte senso di responsabilità rispettando le limitazioni imposte alle libertà personali, e un grazie particolare ai giovani, che hanno saputo affrontare positivamente – spesso in modo anche creativo – questo periodo così particolare e difficile.

 

CSdL

 

 

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