Prestiti internazionali e debito pubblico, tanti oneri e nessuna risorsa per lo sviluppo

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La CSdL esige che sia fatta massima chiarezza sui responsabili degli NPL, che hanno dato origine al colossale debito che grava sullo Stato sammarinese, così come sul prestito ponte sulle cui condizioni al momento non sappiano ancora nulla. Questo ennesimo appello alla verità e alla trasparenza verso tutta la cittadinanza è stato lanciato dal Consiglio Direttivo Confederale CSdL riunito via zoom nella mattinata di oggi.

È inaccettabile che circa un miliardo di euro di debito causato dai dissesti bancari, che lo Stato dovrà ripagare, non abbia responsabili, che vanno ricercati anche tra coloro che a livello politico non hanno fatto nulla per mettere un freno a questa deriva. I “Titano Bond collocati sul mercato finanziario, per un ammontare di 340 milioni di euro, per il Governo – e non solo – sono stati un successo, mentre non sono altro che un ulteriore e pesante aggravio di costi per tutta la collettività.

“Comprendiamo bene come titoli con ben il 3,25% di interessi – un tasso altissimo per l’attuale mercato finanziario – siano andati a ruba; è uno Stato che li ha messi in vendita, non un qualsiasi soggetto privato!”, ha commentato il Segretario CSdL Giuliano Tamagnini. Tra titoli di debito e prestito ponte San Marino pagherà circa 30 milioni di euro all’anno tra interessi e spese collegate; è circa il 10% delle entrate dello Stato. “Non è possibile assistere passivamente ad un esborso così pesante che può compromettere lo stesso futuro del paese. Da quello che sappiamo queste risorse, così come quelle del prestito ponte, serviranno per coprire spese e debiti pregressi e attuali, mentre non ci risulta ci sia nulla da destinare allo sviluppo per far ripartire l’economia e l’occupazione”.

La Magistratura deve essere messa nelle condizioni di compiere la sua azione di accertamento e di punizione dei responsabili, attivando il recupero di tutte le risorse disponibili. Il futuro di San Marino passa dal ripristino dell’azione della Giustizia attraverso il Tribunale: tutta la politica deve fare molti passi indietro dalla Magistratura.

“Il paese ha più che mai bisogno – ha sottolineato Giuliano Tamagnini – di un progetto di sviluppo su cui investire le necessarie risorse, che delinei un nuovo e più moderno sistema economico-produttivo. Anche i modelli economici hanno una loro obsolescenza; è ora di puntare verso l’economia verde, che rappresenta l’unica direzione percorribile per il futuro, e che necessita, tra le altre cose, di una serie di infrastrutture di cui al momento siamo del tutto sprovvisti.”

Sulle ipotesi di cartolarizzazione degli NPL, la CSdL ha elaborato una sua posizione inviata al Governo. Rimane tutto da chiarire a quali condizioni gli NPL – in particolare quelli immobiliari, che rappresentano la grande maggioranza – vengono ceduti al veicolo pubblico e successivamente collocati sul mercato.

In tutta questa situazione, San Marino continua a scontare la mancata adesione all’Unione Europea. Vi sono Stati come l’Italia che a breve si vedranno arrivare importanti finanziamenti europei, mentre a San Marino continuano a piovere solo debiti. Attivare e portare a compimento il percorso per l’ingresso a pieno titolo della RSM nella UE, è una esigenza sempre più urgente e stringente.

La CSdL auspica fortemente che le sue richieste di prevedere nuovi e più efficaci interventi a favore dei lavoratori e alle famiglie che hanno subito drastiche perdite di reddito, e di aumentare l’indennità almeno al 50% dello stipendio per i genitori costretti a casa per accudire i figli, siano accolte dal Consiglio Grande e Generale. In tal senso, l’auspicio è che si concretizzino realmente le disponibilità espresse nell’incontro di venerdì con il Segretario di Stato Federico Pedini Amati.

Il Segretario Tamagnini ha espresso forte preoccupazione per i pericoli che incorre la democrazia nel paese. “Con la scusa del Covid ci hanno scippato la democrazia! Non solo non c’è il confronto con le forze sociali, ma neanche nello stesso Consiglio Grande e Generale, come testimoniano i circa 120 decreti non collegati all’emergenza Covid assunti dall’attuale Esecutivo. È molto grave che in un paese il proprio Parlamento sia di fatto esautorato dalle sue funzioni. Il rischio è che a questa ‘apnea democratica’ si finisca per assuefarsi. Tutti noi dobbiamo reagire e fare sentire la nostra voce per riaffermare il valore supremo della democrazia”.

La CSdL ha messo in luce la pesantissima situazione dei centri sanitari, dell’ospedale e dello stesso Casale la Fiorina, che stanno affrontando con grandi difficoltà l’emergenza Covid e tutte le altre attività. Gli operatori sanitari stanno vivendo delle ricadute molto pesanti, essendo sottoposti a turni massacranti e ad un logoramento psicofico che non possono reggere a lungo. Occorre trovare soluzioni adeguate, anche attraverso l’aumento degli organici e una gestione corretta dei turni di lavoro che consenta il necessario riposo, affinché gli operatori sanitari tornino a svolgere il proprio lavoro con serenità e con carichi di lavoro sostenibili.

Il Direttivo CSdL ha espresso la sua condivisione per il referendum per la legalizzazione della interruzione volontaria della gravidanza, ritenendo che il traguardo fondamentale da realizzare sia la libertà di scelta della donna. In tal senso si riserva di esprimere anche successivamente ulteriori posizioni sulla materia.

La CSdL stigmatizza la decisione del Presidente della Turchia di ritirare il suo paese dalla convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. In tal senso chiede al Congresso di Stato di intervenire sul piano internazionale e dei rapporti bilaterali per esprimere la contrarietà del popolo sammarinese, così come di tutti i paesi civili, a questo atto che rappresenta un inaccettabile e pericolosissimo passo indietro nella lotta alla violenza di genere, che rischia di alimentare ulteriormente questa piaga sociale che provoca fin troppe vittime.