CDLS: “Mancato confronto con il Governo, la pazienza è finita”

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Caro Governo, la pazienza è finita! E’ il messaggio forte e chiaro lanciato dal Consiglio Confederale CDLS riunito stamattina nella Sala Montelupo di Domagnano. Nella sua relazione, il Segretario Generale Gianluca Montanari ha sottolineato che l’atteggiamento responsabile ed aperto al dialogo sinora tenuto dalla Confederazione Democratica ed i ripetuti richiami al Governo di aprire un serio e concreto confronto riguardo ai tempi strategici per il futuro del Paese è rimasto lettera morta.

Il Segretario ha ricordato la richiesta fatta al Governo, che risale al Dicembre scorso, finalizzata ad aprire un confronto complessivo sul “Progetto Paese”, risanamento e rafforzamento del settore bancario, riforme strategiche e piano di investimenti per rilanciare economia ed occupazione interna: richiesta rimasta tutt’ora inascoltata e non concretizzata.

STIAMO SUPERANDO L’EMERGENZA SANITARIA, NON CI SONO PIU’ ALIBI NE’ SCUSE

Con un grande sforzo collettivo, grazie all’impegno della stragrande maggioranza della popolazione, stiamo superando l’emergenza pandemica e ci si avvia ad archiviare – auspichiamo definitivamente – le restrizioni ed i vincoli economico-sociali.” Oggi non ci sono più alibi né scuse: per il Consiglio Confederale della CDLS non è più ammissibile che non esista ancora progetto complessivo e condiviso che delinei le linee guida del “Progetto Paese”, che definisca la tempistica degli interventi strutturali e delle riforme strategiche. Non è più accettabile dover assistere ad una sorta di “competizione” da parte delle singole Segreterie di Stato nel presentare bozze e pezzi di riforme, scoordinate e non inserite in un contesto organico e strutturale.

IL DOCUMENTO DELLA SEGRETERIA AL LAVORO VA RITIRATO

Altro punto centrale della riunione del parlamentino della CDLS è quello relativo ad una aggiornata valutazione della situazione politica, alla luce della recente sessione consiliare e dei riferimenti dei Segretari di Stato Lonfernini e Ciavatta su importanti e strategiche riforme quali sono quella pensionistica e del mercato del lavoro. Riguardo a quest’ultima la CDLS chiede il ritiro del documento presentato recentemente dalla Segreteria al Lavoro e l’avvio di un confronto sulle criticità di sistema che sia realmente equilibrato e condiviso.

Per il Confederale della CDLS deve essere chiaro che la disponibilità ed il senso di responsabilità dimostrato sinora non sono incondizionati e, soprattutto, illimitati: la pazienza è finita! Se perdurerà questo atteggiamento sarà inevitabile avviare una fase di mobilitazione con il coinvolgimento dei lavoratori e del Paese.

NON ACCETTEREMO RIFORME PRECONFEZIONATE

Puntualizza Montanari “Abbiamo ribadito in più occasioni che la CDLS non accetterà bozze di riforme strutturali preconfezionate, come pare stiano già circolando in ambiti politici, o peggio ancora sbilanciate a danno dei lavoratori e pensionati. Per la Confederazione Democratica l’approccio ai grandi temi economico-sociali può avvenire solamente attraverso un approfondito confronto preventivo e, soprattutto, condividendo preliminarmente i dati indispensabili per una approfondita analisi del contesto e della situazione. ”.

DISCO VERDE ALLE TESI DEL 16° CONGRESSO

Tra gli argomenti all’ordine del giorno della riunione alcuni punti legati all’iter che porterà al 16° Congresso fissato per l’11, 12 e 13 Ottobre e la definizione delle date dei congressi delle Federazioni che si svolgeranno nei giorni 18, 19 e 20 Ottobre. I membri del Confederale hanno anche approvato all’unanimità le Tesi congressuali ed il Regolamento delle assemblee pre-congressuali che nomineranno i 280 delegati provenienti dalle quattro Federazioni della CDLS (Industria e Artigianato, Pubblica Amministrazione, Terziario Servizi e Banche e Pensionati della FNPS).