OSLA: “Incontri ai massimi vertici tra Italia e San Marino, non si torni indietro”

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Grand Hotel Primavera assemblea Osla Ph©FPF/Filippo Pruccoli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di OSLA

Gli incontri dei giorni scorsi tra le più alte cariche della Repubblica italiana e quelle della Repubblica di San Marino hanno rappresentato senza dubbio un momento estremamente significativo.
D’altronde sono molteplici i dossier aperti che coinvolgono i due paesi e che, soprattutto per San Marino, hanno un impatto rilevante sulla vita di cittadini e imprese.
Tra questi, per citare solo i più importanti, abbiamo ad esempio il “caso targhe”, che da ormai da 3 anni penalizza le aziende del Titano e gli stessi cittadini italiani che lavorano oltre confine. C’è poi il percorso di associazione con l’Unione europea, a cui San Marino sta lavorando accanto ad Andorra e Monaco dal 2015, in cui il ruolo dell’Italia per noi sammarinesi è e sarà centrale. Fondamentale è anche la necessità di implementare la collaborazione finanziaria tra i due paesi, superando l’isolamento odierno delle nostre banche e finanziarie. Non va dimenticata inoltre la questione del T 2, che gli operatori sammarinesi devono redigere in occasione dell’importazione/esportazione di merci con importante aggravio di costi e perdita di competitività. Importantissimo trovare una sinergia per migliorare la viabilità tra i due paesi, soprattutto per quanto riguarda la superstrada e l’aeroporto Rimini San Marino. Come non citare la necessità di implementare la collaborazione sanitaria tra i due territori per reciproco interesse e, più in generale, di instaurare solide sinergie per lo sviluppo di entrambi i territori.
Raccogliamo con favore in particolare le parole che i vertici della Repubblica italiana hanno riservato per la nostra Repubblica e speriamo davvero che questo rappresenti un punto zero, da cui non tornare più indietro.
L’auspicio è che questo momento, indubbiamente storico, segni l’inizio concreto di un nuovo modo di risolvere – speriamo sul nascere – le criticità che si dovessero creare anche in futuro. Per questo sarà fondamentale che le intese politiche vengano seguite dal lavoro costante e qualificato dei tecnici di ambo le parti.
Allo stesso tempo rimane estremamente importante per le nostre istituzioni coinvolgere quanto più possibile le associazioni di categoria nei lavori, così da avere sempre il supporto di chi tutti i giorni crea ricchezza sul territorio per la collettività.