La presidenza delle commissioni va alla maggioranza!

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San Marino. Sembra riproporsi l’evidente difficoltà da parte di alcune forze politiche di accettare i risultati delle elezioni. In particolare si continua a ignorare che le elezioni non si sono concluse il 20 novembre con il voto del primo turno, ma con il ballottaggio del 4 dicembre. La vittoria della coalizione ADESSO.SM è stata nettissima. Le leggi elettorali devono coniugare in maniera equilibrata due esigenze a volte configgenti: quello di assicurare la rappresentanza della volontà popolare e quella di assicurare un governo stabile in grado di lavorare. L’attuale legge elettorale, che nessuno contestava prima dello svolgimento delle elezioni, garantisce questo. Chi chiede cambiamenti, senza però dire come, non è molto credibile. Se poi la prospettiva è quella di tornare al passato in cui le segreterie dei partiti decidevano tutto e il voto degli elettori contava ben poco, ADESSO.SM non è certamente d’accordo. In ogni caso l’eventuale modifica della legge elettorale non è un’urgenza. Si voterà fra cinque anni. Le vere urgenze sono altre: il rilancio dell’economia del Paese, lo stato molto preoccupante dei conti pubblici, la situazione del sistema previdenziale, le grandi difficoltà del sistema bancario, e altro ancora.

Per quanto riguarda il discorso delle commissioni consiliare permanenti, in particolare per quanto attiene al numero dei membri e alle presidenze, sembra che RETE sia molto interessato al discorso dei “posti” che gli saranno assegnati.

La posizione di ADESSO.SM a proposito delle commissioni consiliari è molto chiara. La presidenza delle commissioni cha fanno attività legislativa devono andare alla maggioranza. La maggioranza deve potere governare e attuare il proprio programma, in virtù del mandato ricevuto dagli elettori, e sarà giudicata per questo alle prossime elezioni. L’opposizione deve controllare l’operato della maggioranza. Proprio per questo ADESSO.SM ha espresso la chiara volontà, che ribadisce con forza, di assegnare all’opposizione le commissioni che sono di controllo, come la Commissione Vigilanza, la Commissione Giustizia e la Commissione Anti-Mafia. Ovviamente questo sarà possibile se si manifesta una legittimazione reciproca. Se RETE non riesce a accettare i risultati delle elezioni e muove continuamente accuse pretestuose tutto diventa difficile.

Per quanto riguarda la composizione delle commissioni consiliari permanenti, quelli che fanno attività legislativa, ADESSO.SM ha manifestato la preferenza a mantenere il numero dei membri a 15, come nella passata legislatura: snellezza e contenimento dei costi. Poiché RETE ha rivendicato un membro aggiuntivo, ci siamo detti disposti a incrementare il numero complessivo fino a 17. Questo numero meglio riflette l’unico rapporto numerico che conta, quello della maggioranza che ha 35 consiglieri su 60 in Consiglio Grande e Generale e gli altri parametri previsti dalla legge. Non siamo d’accordo nell’incrementare oltre il numero dei membri delle commissioni.

Per quanto attiene ai costi della politica, la coalizione ADESSO.SM ha già deciso di eliminare il raddoppio del finanziamento elettorale ai partiti. Siamo disposti a confrontarci anche su ulteriori economie, anche per quanto riguarda i cosiddetti gettoni ai consiglieri, peraltro già molto decurtati. D’altra parte non vorremo che per il ruolo impegnativo del consigliere fossero privilegiati solo coloro che sono stipendiati dai partiti, o che hanno distacchi politici o che sono dipendenti pubblici. In occasione dell’imminente ripresa del confronto sulla riforma del regolamento consiliare ci sarà occasione di approfondire questi aspetti.

(Fonte: ADESSO.SM)

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