Riorganizzazione della Gendarmeria

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La riorganizzazione del corpo della Gendarmeria parte dal decreto legge 108 del 2016. Un testo emanato durante la passata legislatura e ratificato ieri dal Consiglio con 39 voti favorevoli, cinque contrari e nove astenuti. Diversi i cambiamenti in vista. Tra questi, l’istituzione della figura degli ufficiali. La ricopriranno quattro marescialli. Ad ogni ufficiale sarà affidato uno dei quattro reparti della Gendarmeria: il reparto comando (nel quale si coordinano e controllano le attività), il reparto operativo e di polizia giudiziaria, il reparto servizi di prevenzione e controllo del territorio e il reparto di polizia amministrativa, polizia sociale, studi e statistiche.
Un certo numero di brigadieri sarà promosso al grado di maresciallo. Il decreto prevede poi una più precisa definizione della figura dell’ufficiale comandante e dei metodi di nomina. Altra novità è l’apertura al personale civile per svolgere funzioni come quelle d’ufficio. Per “temporanee esigenze di servizio” – come nel caso di emergenze – ci si potrà avvalere di “gendarmi ausiliari”.

In parallelo, nella sessione di venerdì scorso, il Consiglio ha dato l’ok – 39 i favorevoli e 17 i contrari – a un ordine del giorno per la prevenzione e il contrasto alla criminalità. L’impegno è quello di predisporre, entro giugno 2017, una copertura legale per tutelare gli agenti mentre sono in servizio. Ad oggi, infatti, i componenti delle forze dell’ordine devono stipulare delle polizze privatamente, quindi a proprio carico, per coprire eventuali spese giudiziarie. Entro ottobre, invece, saranno forniti mezzi, attrezzature, vestiario e tecnologia.

(Fonte: San Marino RTV)

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