Minacce a Celli. Perquisizione e sequestri a casa di Stefano Ercolani

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San Marino. Organi di stampa, hanno riferito stamani su pesanti minacce e intimidazioni ripetute ai danni del Segretario di Stato alle Finanze, Simone Celli. Minacce arrivate da parte di Stefano Ercolani, ex presidente di Asset Banca. Il Segretario Celli, con una nota a sua firma, conferma.
In merito alla notizia apparsa nelle ultime ore su alcuni organi di informazione, mi limito a confermare di aver presentato nei giorni scorsi una denuncia presso l’Autorità Giudiziaria dopo aver subito, direttamente e indirettamente, ripetute minacce e intimidazioni da parte del sig. Stefano Ercolani.
Confesso di vivere questa situazione – che dura ormai da alcuni mesi – con amarezza e apprensione, in quanto non coinvolge soltanto me ma naturalmente ha effetti anche sulle persone che mi stanno accanto nella vita quotidiana.
Mai mi sarei immaginato che il livello di odio potesse giungere fino a questo punto.
È il chiaro segnale che certi ambienti economici e finanziari, i cosiddetti poteri forti che hanno massacrato il Paese negli ultimi 30 anni, sono ancora in azione e intendono ostacolare con ogni mezzo, convenzionale e non, l’azione di cambiamento e di pulizia portata avanti dal Governo di cui ho l’onore di fare parte.
Al netto della mia vicenda personale, sono certo che i miei attuali colleghi di Governo e tutti i Consiglieri di maggioranza non si faranno intimidire e continueranno a lavorare, con coraggio, serietà e determinazione, per consentire al Paese di tornare a crescere sulla base di un modello di sviluppo economico virtuoso e sostenibile.
A loro va il mio sincero ringraziamento per il supporto incondizionato ricevuto in questi durissimi mesi in cui si sono dovuti affrontare problemi molto gravi e complessi.
Concludo dicendo che ogni tentativo di restaurazione del vecchio regime corrotto va contrastato con fermezza e in questo senso ritengo che Adesso.sm debba proseguire nella propria azione orientata a dare un prospettiva al nostro Paese.

L’esposto, dunque, è stato presentato nei giorni scorsi dopo l’ennesimo atto intimidatorio. La denuncia ha mosso l’apertura di un fascicolo da parte del tribunale che sta indagando sull’ipotesi di reato di “Attentato contro i poteri pubblici”. Nel frattempo sono stati eseguiti perquisizione e sequestri a casa di Stefano Ercolani, dove sono stati posti sotto sequestro telefoni e pc portatile.

Altri sequestri sono stati effettuati per la fuga di notizie a seguito delle dimissioni due commissari nominati da Banca Centrale per la vicenda Asset. La lettera in cui venivano formalizzate le dimissioni era un atto riservato e invece era andata subito ai giornali.

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