Catia Tomasetti nuovo Presidente di Banca Centrale

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San Marino. Banca Centrale ha il suo nuovo presidente. Il voto in aula è unanime per Catia Tomassetti, ma solo perché le opposizioni sono uscite e quindi riscuote il consenso dei soli gruppi di maggioranza. Ai gruppi di opposizione era sembrato che anche una semplice astensione fosse troppo poco, vista la situazione incandescente innescata dalle rivelazioni sulla “vicenda titoli”. Ne spiega le motivazioni Massimo Andrea Ugolini, che legge in aula una nota verbale firmata da tutti i colleghi di opposizione: “L’ordinanza del giudice Morsiani – spiega il testo- arriva a formulare ipotesi di reato, mostrando che la sfera di influenza del gruppo solidale formato dai vertici di Bcsm, dai referenti Banca Cis e dalla galassia Confuorti non solo ha interessato la vicenda Titoli, ma tutta l’operatività del governo sul sistema bancario, fino alla decretazione di urgenza e alla definizione del bilancio di Carisp e al finanziamento del sistema economico nazionale. Quindi poiché il contesto in cui sta per avvenire la nomina del presidente Bcsm è quello sopra descritto- termina la nota- per rispetto della persona e della professionalità della dott.ssa Catia Tomasseti, riteniamo di non potere partecipare al voto”.

In sostanza, nulla da eccepire contro una figura che ha tutti i titoli per ricoprire il ruolo che le è stato affidato. Il problema che è quella figura va a calarsi in un contesto fortemente compromesso, del quale forse, ella stessa non ha completa cognizione, con il rischio che anche questa nomina diventi un nuovo caso Capuano, che se n’è andato dopo un mese sbattendo la porta. Esito della votazione per Catia Tomasetti alla Presidenza di Banca Centrale: 31 voti favorevoli; dimissioni Wafik Grais da Presidente Bcsm: 31 favorevoli, 2 astenuti; nomina del Presidente del Collegio Sindacale: approvata a maggioranza nomina Pierangela Gasperoni

Per tutto il dibattito che ha preceduto la votazione, l’opposizione ha cercato con tutti i mezzi di far capire alla maggioranza l’importanza delle rivelazioni giornalistiche sul caso titoli. Ma è stato un dialogo tra sordi, in quanto dagli esponenti di Adesso.sm l’unica critica che è venuta fuori è stata relativa alle modalità di divulgazione di un’inchiesta, che avrebbe dovuto rimanere secretata, e non sui suoi contenuti. Che dimostrano lo sfacelo delle istituzioni.

Dopo la nomina di Catia Tomasetti, anche l’approvazione dei decreti è scivolata via velocissima, aprendo quindi il comma sulla relazione del Segretario Celli in merito alla partecipazione agli Spring Meetings. Il quale Celli ha poi abbandonato l’aula a seguito di un malore. Nel frattempo è cominciato il dibattito, che continuerà oggi pomeriggio.

 

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