Maggioranza soddisfatta a metà

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San Marino. La maggioranza accoglie la stampa con il sorriso. Marina Lazzarini racconta le emozioni di “una giornata storica”, rivive l’applauso spontaneo dell’Aula all’approvazione della legge sulle Unioni Civili. “Sono orgogliosa – dice – di fare parte dei 40 consiglieri che hanno votato a favore”. Risponde ai “delatori” ricordando che SSD ha dedicato il dibattito del 28 luglio proprio a questo tema. “Da lì – spiega– è iniziato tutto.” Poi è arrivato il pdl di iniziativa popolare dei promotori, che ringrazia. La coalizione ha lavorato per correggere le criticità “senza snaturare la legge”. Sulle adozioni, ad esempio, non si è voluto creare difficoltà con altri paesi con cui San Marino ha rapporti. “Rimandiamo il tema – dice la Lazzarini – alla legge specifica”. Il percorso, condiviso, non era scontato. Jader Tosi sottolinea il clima costruttivo. “ Una politica litigiosa ha cominciato a ragionare su un tema che avrebbe facilmente potuto dividerci”. Sereno anche il dibattito sulle TLC. “Prova che quando la politica fa il suo mestiere e sa confrontandosi senza pregiudizi produce effetti positivi”. Spera che questo cambio di passo prosegua. Il banco di prova sarà il bilancio. Rimane l’amarezza per lo scontro sulla giustizia. In tempi normali – fa notare Pier Luigi Zanotti – la sostituzione di un Commissario della Legge sarebbe avvenuta senza clamori. Quando è stato assunto un nuovo magistrato d’appello – ricorda – nessuno ha avuto da eccepire. “Possiamo cavillare sulla forma o guardare alla sostanza” sottolineando l’annoso problema degli arretrati in tribunale. “Non si capisce la logica delle opposizioni – attacca – così indeboliscono la certezza del diritto”. Sul tema più scottante, vale a dire la consultazione dei verbali della Commissione Giustizia, definisce inquietante che sia stato negato ai Consiglieri di visionare atti parlamentari in riservatezza adducendo il segreto istruttorio quando, sull’ordinanza Morsiani, nessuno si è fatto problemi a dire la sua. “Ho visto consiglieri in difficoltà – afferma – nello sport dell’arrampicata sugli specchi”. Stigmatizza inoltre la mancata sostituzione, per assenza della maggioranza qualificata, di Sua Eccellenza Santolini e del Segretario Eva Guidi nella Commissione Giustizia. “ Uno strappo istituzionale, una cosa mai vista”. E a chi, nell’opposizione, porge la mano a Civico 10 e a SSD chiudendo le porte a Repubblica Futura, “si segue la strategia divide et impera” dice la Lazzarini. “Avances strumentali, non ci interessa” aggiunge Tosi. “In maggioranza non c’è un partito egemone, il rapporto è ottimo”, rimarca Zanotti, che conclude: “Si buttano esche per creare qualche mal di pancia. Non abbocchiamo”.  (Fonte: San Marino RTV)

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