Consiglio: la maggioranza fa quadrato intorno a Renzi

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San Marino. Al centro della sessione consiliare straordinaria di ieri è la mozione di sfiducia nei confronti del Segretario di Stato con delega alla Giustizia, Nicola Renzi, sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione.

Il tema della giustizia è affrontato anche in comma Comunicazione, con l’annuncio, da parte dei consiglieri Teodoro Lonfernini, Pdcs, e Federico Pedini Amati, Mdsi, di aver presentato esposti in Tribunale contro la divulgazione a mezzo stampa dei verbali della Commissione Giustizia e del Consiglio giudiziario plenario, documenti ritenuti secretati e riservati.

Quindi il comma 2, relativo alla mozione di sfiducia, viene introdotto dal consigliere Marco Gatti, Pdcs, che motiva l’atto dell’opposizione. Nel mirino, l’iter che ha portato all’individuazione e alla nomina del nuovo magistrato dirigente, l’iniziativa condotta in prima persona dal Segretario di Stato con delega alla Giustizia e del Presiente della Commissione Affari di Giustizia, Mimma Zavoli, nei confronti del Prof. Giovanni Guzzetta. Ma Gatti aggiunge altri motivi sull’opportunità della sua nomina.  In primis: “Guzzetta non è magistrato, in base alla legge – chiarisce il consigliere Pdcs – quindi sarà nominato dirigente del tribunale, e non un magistrato dirigente, che non ha attribuzioni giurisdizionali che spettano ai magistrati  perché non fa parte dell’ordinamento giudiziario”. Sotto la lente anche il curriculum del neo magistrato dirigente in cui non figura “esperienza nell’ambito direzione delle strutture degli organi giudiziari” e soprattutto, Gatti solleva il dubbio sulla sua incompatibilità. E ancora: “Una delle colpe gravi da ascrivere al Segretario – incalza il consigliere di opposizione – è che abbiamo ridotto una magistratura che è diventata una macchietta, gli organismi deputati al dibattito e alla scelta sono usati esclusivamente per ratificare scelte fatte altrove”.

Segue il lungo riferimento del Segretario Nicola Renzi che bolla l’atto dell’opposizione nei suoi confronti come “una mozione totalmente politica che prescinde radicalmente dai fatti, perché per scelta espressa di alcuni dei suoi firmatari si basa su assunti non documentabili”.  E ancora: “Nel testo stesso della mozione che vorrebbe sfiduciarmi, vi sono molte menzogne strumentali, molte falsità”. Renzi ribatte alle accuse rivolte per l’iter che ha portato alla nomina del Magistrato dirigente: è stato “un percorso lineare e comprensibile  che, ancora una volta, ha inteso dare voce al Tribunale, perché da esso scaturisse l’individuazione di una possibile soluzione”. E la stessa individuazione di un nuovo magistrato dirigente:  “Come prevede la legge- rimarca- avrebbe dovuto tassativamente trovare la sua approvazione solo ed esclusivamente in seno al Consiglio Giudiziario Plenario, unico organo deputato ad assumere questa decisione, come effettivamente è stato”. Il Segretario di Stato si difende anche dalle accuse di aver “creato conflittualità all’interno del sistema giudiziario sammarinese”. Tale conflittualità del Tribunale era infatti “ben precedente e, per giunta, lamentata dagli stessi magistrati, dunque non è stata affatto alimentata dal sottoscritto”.

Nel corso del dibattito – a cui si erano iscritti 58 consiglieri – emergono posizioni molto distanti tra opposizione e maggioranza, i consiglieri di Adesso.sm stigmatizzano un’azione che definiscono strumentale ed esprimono sostegno sia al proprio Segretario di Stato che al neo Dirigente del Tribunale. Dall’opposizione restano invece le accuse di ingerenza dell’esecutivo e della maggioranza sulla magistratura, confermate nelle procedure che avrebbero portato alla nomina del nuovo magistrato dirigente.

Alla fine, non passa la sfiducia a Nicola Renzi. L’esito quando si stavano avvicinando le due della notte. 31 i voti contro la mozione: tutti i consiglieri della maggioranza presenti in Aula. 25 i voti a favore: tutti i consiglieri dell’opposizione presenti in Consiglio. Si chiude a bocce ferme il lungo dibattito di questa sessione consiliare straordinaria.

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