Adesso.sm risponde alle posizioni espresse dall’Anis

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San Marino. Dalla lettura del recente comunicato dell’ANIS si possono trovare facilmente elementi di convergenza con alcuni ragionamenti che la maggioranza ha fatto e continuerà a fare. La priorità di portare a compimento le riforme strutturali, che mancano da anni, è certamente un elemento condiviso. La coalizione ADESSO.SM rimarcava proprio in questi giorni la necessità di recuperare i ritardi accumulati in questi due anni di legislatura, anche sulla scia di tante emergenze che ha dovuto affrontare. In tempi brevi dovranno essere implementate, concretamente, molte iniziative, anche se purtroppo il clima non è sempre favorevole e le collaborazioni – o quantomeno la possibilità di confronto – per realizzare riforme non popolari paiono non scontate, anche da parte di chi tutti i giorni ne auspica il varo. Su questo ci sentiamo di rassicurare ancora una volta ANIS confermando fin d’ora la nostra completa disponibilità nelle forme e con le modalità che saranno ritenute più funzionali.

Le strade facili, cui fa cenno ANIS, non sono mai state le strade che l’attuale Governo ha voluto percorrere. Se questa fosse stata la priorità non si sarebbero affrontati molti problemi – anche commettendo errori, questo lo riconosciamo – che per tanti anni sono stati sottovalutati o nascosti.

Ora è il momento delle soluzioni, possibilmente condivise.

Negli anni in cui si è affermata nel nostro Paese la piazza finanziaria senza regole e si consegnavano licenze bancarie a chi banchiere non era, con le modalità che la cronaca giudiziaria ha ampiamente chiarito, molti nel nostro Paese non si resero conto del pericolo. Ancora oggi paghiamo le conseguenze di quelle scelte. Le stesse associazioni imprenditoriali, come molti altri soggetti, sottovalutarono questo fenomeno.

La pagina della piazza finanziaria, almeno per questa maggioranza e questo Governo, è chiusa per sempre. Noi siamo per un sistema bancario che sia funzionale al supporto della nostra economia e della nostra cittadinanza, che torni ad erogare credito per lo sviluppo del nostro Paese.

Proprio per questo motivo troviamo abbastanza sorprendente l’affermazione dell’ANIS volta ad accreditare a questo Governo la volontà di fare del nostro Paese la “capitale delle criptovalute”, dal momento che in nessun suo documento o citazione si fa cenno a ciò. Anzi, l’uso delle criptovalute è stato espressamente escluso nella bozza di normativa che andrà a regolare alcuni strumenti innovativi, come il sistema di certificazioni blockchain, che è cosa completamente diversa. Anche nei recenti confronti con il Fondo Monetario Internazionale il Governo ha parlato di sistema blockchain, non certo di criptovalute, guardate con sospetto ovunque.

Ancora più sorprendente troviamo l’affermazione dell’ANIS che accusa l’attuale maggioranza di fomentare lo scontro sul Tribunale, con il risultato di minarne l’autorevolezza. Ci sembra una visione decisamente distorta della realtà.  La stessa ANIS non ha ritenuto di dover spendere una sola parola di biasimo per le affermazioni di chi, dall’opposizione, invocava “giudici e giudici” per dividere i magistrati in buoni e cattivi a seconda della convenienza politica, oppure accreditava improbabili “colpi di stato”, rasentando il senso del ridicolo. La solidità delle nostre Istituzioni, fortunatamente, garantisce la democrazia e i pronunciamenti del Collegio Garante sono stati inequivocabili su tale aspetto.

Adesso.sm è disposta a mettersi in discussione su tutti i temi strategici; scegliamo il terreno del confronto, compreso il recepimento di eventuali critiche, ma non accettiamo strumentalizzazioni che sfociano nella bassa politica da qualsiasi fonte giungano.

Da chi ha veramente a cuore la stabilità del nostro sistema finanziario, la credibilità delle nostre Istituzioni e del nostro sistema economico, le decisioni adottate nei vari gradi dal Tribunale devono essere tutte considerate autorevoli e solo quando le sentenze diventeranno definitive anche altri soggetti potranno commentarle. Certo che ogni decisione, sia questa del Tribunale o di altri organi di Vigilanza, deve sempre tenere presenti le conseguenze materiali prodotte sul sistema.

Chiediamo a tutti di adoperarsi – ognuno per le proprie competenze e responsabilità – affinché venga al più presto interrotto questo vortice qualunquistico viziato solo dalle posizioni di parte, che nuoce gravemente al nostro Paese, alla sua economia e ai suoi cittadini.

Lasciamo lavorare le Istituzioni con fiducia e ognuno operi nel proprio ambito di competenza.

Per quanto poi riguarda l’ipotesi di elezioni, veicolata dalle opposizioni, siamo perfettamente d’accordo con ANIS: raramente ciò ha condotto a definire delle “soluzioni”. I governi li scelgono gli elettori e non i partiti, questo è quanto prevede l’attuale legge elettorale, che purtroppo qualcuno vorrebbe cambiare. Ora è il momento delle scelte, non di una campagna elettorale costruita sulla logica del “tanto peggio, tanto meglio”. Abbassare i toni del confronto, a tutti i livelli, va quindi benissimo. Ancora meglio è lavorare per dare dei contributi, da parte di tutti, per costruire il futuro del nostro Paese. Su queste basi il Governo e la maggioranza che lo sostiene saranno assolutamente disponibili.

ADESSO.SM 

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