La Segreteria Esteri sull’articolo dedicato a Confuorti

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Gent.mo Direttore,

come Lei ben sa, il Paese è attraversato da un delicato e complesso dibattito in materia di Giustizia, con particolare riferimento alla nomina del nuovo Magistrato Dirigente, il professor Giovanni Guzzetta.

Ho avuto modo di leggere l’articolo pubblicato dal sito “www.Tribunapoliticaweb.sm” (link: https://www.tribunapoliticaweb.sm/politica/2019/02/20/33481_tutte-le-strade-portano-a-confuorti/) e le confesso di averlo trovato piuttosto fantasioso e basato su congetture arbitrarie e collegamenti forzati fra un prestigioso ed autorevole giurista, come il prof. Guzzetta, e personaggi che nel dibattito politico sono assurti ad emblema del male per la nostra Repubblica.

Sono certo Lei sia perfettamente a conoscenza degli interventi di tutela del sistema messi in atto da questo Governo e delle azioni legali per l’accertamento di responsabilità anche individuali, a seguito della rimozione dei vertici di Banca Centrale.

Mi ha molto stupito la ricostruzione fatta dal suo sito, in merito a quelle che vengono definite “amicizie e frequentazioni finora insospettabili”, basandosi esclusivamente su affermazioni di “alcuni esponenti di opposizione”, come lei stesso precisa nell’articolo pubblicato. Così come mi ha sorpreso l’uso di una fotografia che ritrae il finanziere Francesco Confuorti insieme con una persona che potrebbe erroneamente sembrare il prof. Guzzetta, ma che non solo non lo è, ma il cui uso scorrettamente mira a rafforzare quella singolare ricostruzione contenuta nell’articolo, traendo in inganno i suoi lettori.

Non è certo mia intenzione impedire o soffocare ogni sacrosanto diritto di critica o contestare il prezioso diritto di libertà di parola e di pensiero che caratterizza l’azione di ogni operatore dell’informazione, ma ci terrei a farle notare che a quelle persone che lei ha citato come membri della Fondazione Tatarella, di cui il prof. Guzzetta è componente del Comitato Scientifico, vanno aggiunte personalità del calibro di Vittorio Sgarbi e Giulio Tremonti, che Lei ha giustamente sottolineato, e altre non meno stimate come Marcello Veneziani, Giordano Bruno Guerri, Massimo Pini, Arturo Diaconale, e potrei continuare.

Sono forse tutti “strumenti” nelle mani di Confuorti – che peraltro neppure compare in questo comitato! Non credo proprio, e trovo ingeneroso aver anche solo supposto un collegamento fra “il finanziere di Matera e il neo dirigente del tribunale”, per citare il suo scritto.

Cordialità

La Segreteria di Stato per gli Affari Esteri

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