Innovazione tecnologica: una svolta fondamentale per San Marino

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La seduta di ieri ha visto la ratifica da parte del Consiglio Grande e Generale di due decreti delegati molto importanti per porre San Marino in una posizione trainante nel campo dell’innovazione tecnologica. Ciò si tradurrà in sviluppo economico e nuovi posti di lavoro, con un notevole ritorno d’immagine per il nostro Paese.

Si tratta di due decreti strettamente collegati tra loro. Il decreto 73 “Norme per le imprese ad alto contenuto tecnologico”, più semplicemente decreto innovazione, infatti, fornisce la base normativa per tutte le imprese di carattere innovativo e tecnologico che vogliono impiantarsi a San Marino. Sulla base di essa, poi, possono essere sviluppate tutte le normative di settore, come quella sulla tecnologia blockchain contenuta nel decreto 86.

La normativa di base per le imprese ad alto contenuto tecnologico contiene tutta una serie di facilitazioni dal punto di vista fiscale, normativo, procedurale per l’avvio attività e per l’assunzione personale. San Marino Innovation stabilirà i meccanismi e le caratteristiche che dovranno avere le imprese per potersi definire innovative e, dunque, per potere accedere a tale regime. Sono previste anche norme speciali per la costituzione di incubatori d’impresa e meccanismi per sviluppare partnership tra gli operatori e San Marino Innovation, con la possibilità di accedere a tutta una serie di servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione dell’istituto ha già approvato e pubblicato i regolamenti di settore, già disponibili sul sito internet www.sanmarinoinnovation.com alla sezione “Innovazione” ed è già possibile presentare domanda per accedere al nuovo regime dedicato, compilando il form online.

Per quanto riguarda la blockchain, occorre dire innanzitutto che si tratta di una tecnologia in forte espansione e San Marino si è posto l’ambizioso obiettivo di essere tra i primi Paesi ad avere una normativa definita sulle sue applicazioni. Cercando di tradurre questo concetto, ai più oscuro, in una definizione abbastanza comprensibile, la blockchain è una forma di digitalizzazione di servizi che le imprese offrono già, o di processi industriali o aziendali che svolgono in maniera tradizionale.

Con il decreto 86 si pongono le basi per un inizio di normazione, andando a codificare principalmente i “token di utilizzo” e i “token di investimento”.

Perché normare questi aspetti? Per le potenzialità offerte dalle caratteristiche di queste transazioni, vale a dire la non corruttibilità e la loro tracciabilità, con un forte grado di verificabilità e di sicurezza per tutti gli operatori coinvolti. Non è un caso che per sviluppare l’ecosistema blockchain in Repubblica abbiano collaborato gratuitamente realtà importanti quali Cisco, Oracle, Ibm, Cerved, Sia, DNV GL, Avantgarde Group, Ntt Data, Price Waterhouse Cooper e studi legali di primo livello in Italia, che hanno visto in San Marino un partner legislativo serio e credibile.

Siamo convinti che la ratifica di due decreti, che forniscono risposte in termini di certezza normativa ad un centinaio di imprese interessate, possa originare effetti positivi in termini occupazionali e, più in generale, per l’economia del nostro Paese.

Adesso.sm

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