Il comunicato dell’opposizione alla vigilia della convocazione dell’Ufficio di Presidenza

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Le forze politiche di opposizione (PDCS – RETE – MD – PSD – PS e Gruppo Misto) alla vigilia della nuova convocazione dell’Ufficio di Presidenza, intendono spiegare alla cittadinanza la posizione tenuta nei precedenti Uffici di Presidenza e le richieste formulate, richieste che verranno reiterate anche nella riunione di domani.

Dopo l’apertura del tavolo allargato sulla “Legge a tutela del sistema bancario”, che ha visto impegnati per numerose sedute, accanto al Governo e a Banca Centrale, anche i rappresentanti di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, i rappresentanti delle associazioni datoriali, sindacali e l’ABS, si era lavorato ad un Progetto di Legge che potesse avere un’ampia condivisione.

Di fronte all’ipotesi di una convocazione straordinaria del Consiglio Grande e Generale per l’approvazione del progetto di “Legge a tutela del sistema bancario”, i capigruppo delle forze politiche di opposizione, a più riprese, hanno chiesto alla Maggioranza ed al Governo di iscrivere all’ordine del giorno della seduta straordinaria, prevista nei prossimi giorni, anche la Legge per istituire la Commissione d’inchiesta su Banca CIS, scaturita da un Ordine del Giorno presentato a firma di tutte le forze politiche di opposizione e dei Consiglieri indipendenti e votato a maggioranza dal Consiglio stesso.

Le motivazioni di tale richiesta sono molto semplici: poiché, dopo l’approvazione della “Legge a tutela del sistema bancario”, il primo istituto bancario a beneficiare di tale provvedimento potrà essere proprio Banca CIS, si ritiene obbligatorio avviare una Commissione di inchiesta su Banca CIS che porti alla luce le eventuali  responsabilità del dissesto che è stato generato prima dell’approvazione di qualsiasi provvedimento normativo che implichi un intervento pubblico sull’istituto stesso.

Le forze politiche di opposizione pertanto, sostenute anche dall’input politico scaturito nel Consiglio Grande e Generale che ha dato il proprio assenso all’istituzione di questa Commissione d’inchiesta, intendono ribadire che tale richiesta non può essere definita come un “ricatto”, ma, al contrario, rappresenta una forma di “garanzia”, doverosa nei confronti della cittadinanza che chiede di fare chiarezza sulle reali motivazioni del dissesto di Banca CIS e sulle modalità con cui sarà necessario intervenire.

Le forze di opposizione

 

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